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Hydra Evolution : un’esca, molti impieghi!

Durante la stagione che si appresta a concludersi, ho avuto il piacere di utilizzare un’esca di recente immissione sul mercato da parte dell’azienda Damiki. Stiamo parlando dell’ Hydra Evolution , un esca dai molteplici punti di forza, ma sopratutto dalla versatilità incredibile.
Come sostiene il nome stesso, l’esca prende vita sulla base del famoso Hydra , esca ben nota ai cacciatori di Big Bass d’oltreoceano.

La prima cosa che mi spinse a provare quest’esca fu la mia curiosità : avevo tra le mani un’ esca molto voluminosa ma allo stesso tempo dalle dimensioni ridotte, adatta a ricercare in nostro amato Bass in vari ambienti e adottando differenti strategie d’innesco ed approccio.

L’ Hydra Evolution si presenta essenzialmente cone un classico Hydra dotato di due grub tail ad una estremità, opposte ad uno skirt formato da ben 24 tentacoli aventi ognuno,al suo termine, una sfera cava: questa combinazione permette ai tentacoli stessi di galleggiare nell’elemento liquido e di dotarli di leggerezza e movimento unici. I richiami da parte dell’angler attraverso il vettino della canna imprimono allo skirt un movimento e voluminosità unici, che uniti alle vibrazioni prodotte dalla doppia grub-tail sono in grado di richiamare il Centrachide anche a notevole distanza. Un’attrazione fatale, il tutto racchiuso in 4.5 pollici di lunghezza.

Svariate sono le tecniche di innesco e di impiego della suddetta esca.
La più comune ed utilizzata è il classico Texas Rig : l’innesco antialga che tutti conosciamo.


Con questo innesco siamo difronte ad una presentazione universale,adatta ad una moltitudine di ambienti grazie alle famose doti antincaglio tipiche di questo innesco. Sta poi a noi determinare la velocità di discesa dell’esca agendo sul peso dei “sinkers” adottati. Possiamo utilizzare tranquillamente un classico piombo a proiettile, come i Lead Sinker di Black Flagg oppure i più raffinati Tungsten Slip Sinker di casa Reins, costruiti in Tungsteno, un materiale dall’alto peso specifico che permette di utilizzare,a parità di grammatura, piombi più piccoli del 40% , giovando quindi in termini di discrezione della presentazione e in sensibilità.
Personalmente ho adottato il seguente innesco con molteplici piombature, ma ho ottenuto buoni risultati anche con piombi relativamente leggeri se rapportati al volume dell’esca, come  1/4 oz , che determina un affondamento lento , dando anche al pesce più svogliato la possibilità di attaccare l’esca grazie all’elevato tempo di permanenza nella strike-zone.

Buoni risultati anche con l’esca spiombata: in questo caso entrano in gioco i mitici Black Flagg Liqvidd Hooks nella misura di 2/0.

Grazie a questi ami,dalla particolare molletta da inserire nell’esca stessa,possiamo skippare la nostra imitazione anche tra le cover più intricate mantenedo sempre la sicurezza di un innesco sicuro e pulito. Alcuni bass di generose dimensioni si sono fatti “fregare” dall’ Hydra Evolution skippato e lasciato fermo in sospensione nell’elemento liquido,alternando piccoli richiami: a voi lo sfizio di provare….

Altro innesco che mi ha molto colpito è l’utilizzo delle Black Flagg FNSS Flipping Standup, nelle misure da 1/4 e 5/16 oz.

Una presentazione molto catturante sul fondale,sopratutto in quei luoghi in cui il Bass conosce a memoria gli inneschi convenzionali. Avremo solo l’accortezza di eliminare il “tentacolo” che si interpone tra amo e la guardia della testina, per non intralciare il suo lavoro in fase di ferrata.
Quest’esca però si è guadagnata un posto di tutto rilievo nella mia tackle-box per un grande pregio che conserva: la versatilità.

Dopo una attenta valutazione,possiamo dire che attraverso qualche semplice “trick”, l’Hydra Evolution può essere modificato ed adattato a svariate situazioni di pesca,anche molto differenti tra loro. Basta aver a disposizione un semplicissimo paio di forbici ed il gioco è fatto. Passiamo dunque a vedere nei dettagli ciò che la nostra astuzia può regalarci.

L’Hdra Evolution può essere modificato sostanzialmente in due modi: agendo sullo skirt oppure agendo sulla doppia codina. Analizziamo le variabili nel dettaglio:

Modifica dello Skirt

Come già detto in precedenza, lo skirt è formato da 24 tentacoli disposti a raggio lungo il perimetro dell’esca (considerandone la sua sezione trasversale) ed ognuno di essi presenta alla sua estremità una sfera cava, che dona morbidezza e volume allo skirt stesso.
In taluni casi mi sono trovato in situazioni in cui volevo leggermente diminuire il volume dell’esca stessa ed aumentarne la velocità di affondamento senza però modificare la piombatura utilizzata. Soluzione semplicissima ed immediata: muniamoci di un paio di forbicine…

…ed iniziamo con le operazioni di cutting, tagliando alla base i singoli tentacoli in modo alternato: uno ne tagliamo ed uno ne lasciamo, in modo da asportare solamente 12 tentacoli. Detto fatto,con una semplicissiam operazione abbiamo adattato l’esca alle nostre esigenze,diminuendo il volume complessivo e aumentando la velocità di discesa.
Ma passiamo alle modifiche più consistenti. Passiamo ad una rimozione completa dell’intero skirt!
Impugniamo le già citate forbicine ed iniziamo tagliando i tentacoli alla base,lungo tutta la circonferenza del corpo dell’esca…


alla fine avremo questo risultato!


Siamo difronte ad un semplice grub a doppia coda  dalle dimensioni contenute. Un’esca fantastica per ricercare il Bass ( e non solo….!!!)   che si presta a  svariati inneschi. Il mio preferito consiste nell’innescare il Grub ottenuto su una jighead appropriata, scelta in base all’esca stessa ed al fondale in cui andremo a pescare. Una jighead molto valida viene prodotta dalla casa Keitech ,nello specifico la Super Football Jig Head.

Una testa piombata a forma di pallone da football avente 5 guardie a protezione dell’amo,realizzata in tungsteno e ottima per pescare in tutti i fondali sassosi e rocciosi. In foto potete osservare la versione da 3/8 oz .

Questo innesco mi ha regalato molte catture ..e non solo bass…………………………………

Questo Glanis non ha resistito alla versione “tunned” dell’Hydra Evolution e si è lasciato ingannare,ignaro dell’errore che stava per commettere. Piace proprio a tutti!

Il grub può essere utilizzto efficacemente anche come trailer su jig: qui lo vediamo innescato su un Black Flagg RK Jigg color #211 – Watermelon chart tiger.

Nel caso volessimo ridurre ancora i volumi, il grub ottenuto può essere ulteriormente alleggerito asportando una coda

siamo dinanzi ad un semplicissimo grub, un esca che ha fatto la storia del Bassfishing ( ed un motivo deve pur esserci…)

Modifica della twin-tail

Armiamoci delle nostre fidate forbicine e passiamo alle operazioni chirurgiche!
Asporteremo entrambe le codine atraverso un taglio preciso alla base..

..ed otterremo un Hydra! Un semplice Hydra ma con un vantaggio in più: le dimensioni ridotte. Un Hydra da finesse,se così lo possiamo definire, che si presta ad una infinità di inneschi.

Analizziamone alcuni:

L’innesco wacky ha sempre ricoperto una posizione di privilegio nella mia mente da pescatore di bass, ma con l’avvento dei Neko Sinker di casa Damiki ho incrementato di molto il suo utilizzo.

Qui vediamo il nostro Hydra montato a Neko Rig utilizzando un Damiki Viper Wacky Hook, una presentazione molto efficace grazie alla posizione verticale in cui la nostra esca entrerà in pesca ed amplificherà le singole vibrazioni impresse dal pescatore, il tutto aiutato dalle sfere galleggianti poste sullo skirt. Provatelo in ambienti pressati e ne rimarrete colpiti.
Altra presentazione efficace è su jighead: riprendiamo in considerazione le Keitech Super football Jig Head ( avrete capito che le adoro…) ed inneschiamo il nostro Hydra.

Una presentazione tanto semplice quanto efficace, grazie anche stavolta alle sfere cave proprie dello skirt che donano un movimento tanto naturale quanto catturante, grazie alla loro leggerezza e volatilità nel movimento.

Lo stesso innesco possiamo eseguirlo anche con le Black Flagg FNSS Flipping Standup

Esistono ovviamente una miriade di inneschi possibili, personalmente ho elencato solo i miei preferiti, ma la fantasia non ha limiti e vi invito a provare nuove soluzioni tecniche.

Provate anche voi la versatilità del Damiki Hydra Evolution, un’esca dalle mille potenzialità, sta a voi innescarla con fiducia e ne vedrete delle belle!

Matteo Cicuto

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