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Big Branzino

Avendo la piccola fortuna di vivere a 10 muniti dal mare, durante l’inverno quando l’alba cade verso le sette – sette e trenta del mattino, con i miei amici, mi succede spesso di organizzare all’ultimo momento un uscita di pesca, anche per una sola ora durante l’alba prima di andare a lavorare.

Quindi, come altre volte, qualche sera fa mi sento per telefono attorno alle 22 con un mio amico e decidiamo di andare la mattina successiva per un oretta e mezzo in un porto/canale vicino alla nostra città perchè dalle previsioni meteo doveva esserci una scaduta.

Qualche ora dopo, alle 6:30 eravamo in macchina diretti verso la meta prescelta, arrivati sul posto però vediamo che le condizioni non erano come speravamo, causa megamareggiata e pioggia dei giorni precedenti,

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l’acqua era torba, la forte corrente non faceva stare in pesca correttamente, proviamo comunque dieci lanci ma senza esito.

Dato che il tempo a disposizione era poco decidiamo subito di rimontare in macchina e spostarci in un altro porto distante cinque minuti di macchina dove l’imboccatura rimaneva piu’ riparata dalle correnti del mare e dalla piena dei fiumi/canali della zona.

Arrivati monto una classica Jig head da 6 grammi con un Keitech Swing Impact Fat 3’8” facendolo viaggiare vicino al fondale, ma niente neanche una toccata, la testina troppo leggera sia in caduta che durante il recupero faceva lavorare male il Fat, quindi cambio mantenendo la solita gomma passando a 11 grammi di testina… finalmente stavo correttamente in pesca.

Continuo con i lanci, finchè non arrivo all’imboccatura del porto dove il fondale da inizialmente basso,  in centro foce degradando velocemente formando un canalone.

Lancio lungo cercando di arrivare sul fondale basso della parte opposta a me, inizio a recuperare facendo scendere l’esca sul fondo del canalone centrale, al secondo lancio la canna si inchioda e inizia la bisboccia! 🙂

Mi accorgo subito che è un pesce di taglia, peso e forte, inizialmente tiene il fondo e si difende con delle violente testate, il tutto alternato da delle potenti fughe.

Con molta calma riesco a staccarlo dal fondo, mi arriva quasi in superficie dove vedo due gorghi che mi fanno stimare il pesce sui 4-5 kg, pero’ ancora aveva molta energia, era molto tenace e riparte con le fughe, nonostante la frizione fosse tarata per fargli sudare la treccia, quando voleva prendersi qualche metro non avevo modo di fermarla, andava come un treno.. il combattimento andava per le lunghe, mi iniziava il timore che tra il tira e molla si allargasse il foro dell’amo e si slamasse senza averla vista.

Alla fine il Branzinone inizia a cedere e di li a poco arriva la fotografia ricordo con questo trofeo di 7,5 kg 🙂 .

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Alla prossima,

Simone Granci.

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2 Risposte

  1. Hai notato se lo swing fat con le spigole fa selezione?cioè mirando alle più grandi meglio utilizzare il 3,8 o il 4,8?

    • Buonasera Giuseppe. Lo Swing Impact è un’esca che sicuramente non deve mancare nell’arsenale di chi pesca le Spigole a spinning. Ovviamente come recita un noto detto “Esca grossa pesce grosso” anche in questo caso, aumentando la dimensione dell’esca tenderemo a selezionare la taglia.

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