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Time to Eging Game

Come molti sapranno, l’Eging altro non è che la nuova tipologia di pesca ai Cefalopodi che ci è stata “confezionata e spedita” oramai da qualche anno in Italia dai nostri amici del Sol Levante. Si può praticare praticamente tutto l’anno ma i periodi più proficui sono i mesi freddi che vanno da metà settembre a febbraio, ma che oramai a causa dei cambiamenti climatici spesso si prolunga fino a marzo/aprile senza problemi.

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Ma vediamo nello specifico cos’è e come si compone l’Eging.

Le prede:
le prede insidiabili sono prettamente Calamari (Loligo vulgaris), Seppie (Sepia officinalis), ma può capitare anche qualche Polpo (Octopus vulgaris) e più raramente qualche Totano (Todarodes sagittatus).

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Dove e quando:
gli spot migliori per praticare questa tipologia di pesca sono soprattutto spiagge e scogliere. Per la Seppia (Sepia officinalis) è preferibile il fondale sabbioso. Per il Calamaro (Loligo vulgaris) invece spot con batimetriche importanti faranno al caso nostro in quanto questo Cefalopode a differenza di Seppie e Polpi non stazione sul fondale, ma si può trovare in diverse fasce d’acqua. Un accorgimento, soprattutto per quanto riguarda il Calamaro è di prediligere zone illuminate artificialmente nella fascia d’orario notturna in quanto sotto fonti luminose spesso e volentieri si raccolgono i Sugarelli (Trachurus trachurus) che sono le prede predilette dei nostri amici tentacolati.

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Come insidiarli:
le nostre armi in dotazione saranno gli Egi, simulacri di “gamberoni” dai svariati colori e dalle diverse caratteristi sia di fluorescenza che di affondamento. Io personalmente predilgo i Sumizoku della Harimitsu

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ma quest’anno grazie a T2 Distribution ho potuto provare con successo anche i Reins Ikazuti.

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Esistono diverse taglie per gli Egi, dai i 2.0 sino ai 4.0 ma di norma le dimensioni più utilizzate oscillano fra il 2.5 e i 3.5 sempre in relazione al periodo in cui peschiamo. A Settembre sarà preferibile fermarsi sulla taglia 2.5 in quanto i Cefalopodi presenti in questo mese saranno di dimensioni contenute, mentre nei mesi seguenti saliremo adattandoci alla crescita delle prede.

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Se ricerchiamo le Seppie o i Polpi dovremo far lavorare il nostro Egi a fondo facendolo strisciare con un recupero lento;

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mentre per quanto riguarda il Calamaro prima di tutto dobbiamo individuare in quale fascia d’acqua staziona. Io utilizzo un trucco che per me è fondamentale anche nello Shore jigging; dal momento che l’Egi tocca l’acqua inizio a contare e mi fermo a diversi partendo da dieci così che da fermare l’esca a diverse profondità e poter sondare dalla superficie al fondale. Un recupero medio e qualche jerkata morbida ma reattiva a canna alta faranno al caso nostro per adescare il Calamaro.

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*Attenti alla frizione! Cercate di mantenere una frizione ben tarata perché sulla ferrata e sulle partenze il Cefalopode potrebbe stapparsi!!! Ricordate che il cestello dell’Egi possiede aghi senza ardiglione e i Cefalopodi hanno carni molli che si strappano facilmente.

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Ultimi e fondamentali accorgimenti sono la canna, il terminale,la treccia e il moschettone da utilizzare.

Personalmente uso una St.Croix Eyecon ECS76MLXF, con un range di lancio fino a 3/8oz.

La trovo una canna eccezionale poichè la sua azione progressiva fa in modo non si strappino i Cefalopodi agganciati, durante il recupero, mentre l’ottima sensibilità è fa si che si percepisca perfettamente l’esca, il fondale, e gli attacchi.  Il fusto a parer mio ha una discreta potenza con cui riesco a spingere nel lancio permettendo di raggiungere distanze notevoli.

Sul mulinello monto il  TOW R.E.A.L. PE 4 capi da 9 lbs o un YGK G-Soul x3 da 8 lbs (il diametro della treccia lo scelgo in base alla distanza e all’affondamento degli Egi che andrò ad utilizzare). Collego alla treccia, tramite il nodo Tony Peña il TOW FNSS Fluorocarbon da 6 o 7 lbs (in relazione al diametro della treccia che sto usando) e collego la mia esca con un moschettone Damiki Double Lock Snap #00, tutto ciò chiuderà il quadro che ci garantirà un ottima pescata ad Eging game!

IMG_7017Un saluto dalla Calabria il vostro

Angelo Scopelliti a.k.a. Ngiulo Sparrow Pequeno

T2 Tribe.

 

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Una Risposta

  1. Tanta roba!! 🏁🏁🏁

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