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AUTUMN IN MILAN

Ogni pescatore durante la sua stagione di pesca deve fare i conti con la sua giornata “no”, la giornata in cui non vorresti mai incappare!!! Già, ormai con l’età le uscite di pesca, per cause di forza maggiore, iniziano a diminuire, e non è piacevole trovarsi a fare i conti con una giornataccia di pesca magari nell’unico giorno libero a disposizione. E allora che si fa? Niente, preghi che Dio te la mandi buona e ti dirigi verso il tuo specchio d’acqua preferito. E se le cose invece andassero diversamente?…… ad ogni pescatore, durante la propria stagione di pesca capita, fortunatamente, che debba fare i conti anche con una giornata “magica”, la giornata delle giornate quella in cui qualsiasi cosa fai sembra tutto azzeccato ed in più il pesce collabora alla grande!!! A meno che non si sia proprietari di un lago privato pieno di Black bass (e non e’ il mio caso), queste magiche giornate possono capitare solo in due fasi dell’anno (certo ci sono anche delle eccezioni!) e cioè in primavera e AUTUNNO!!! Mi e’ capitato giorni fa di avere un giorno di riposo proprio nel periodo dell’arrivo di un cambiamento climatico, le temperature si erano abbassate ma non di molto, giusto quello che bastava per far scattare ai pesci quell’istinto di cibarsi prima dell’arrivo del vero freddo. La situazione era la seguente, 15 gradi esterni, 18 gradi circa in acqua, vento forte e acqua molto velata…una situazione micidiale!! Entrato in acqua con il bellyboat mi dirigo subito verso una zona di alberoni e prima di avvicinarmi inizio a fare un pò di lanci da lontano a Crank passando di fianco alle punte degli stessi… be insomma delirio!!! Subito hanno iniziato a mangiarmi dei Persici reali di bella taglia assieme a qualche Black bass purtroppo non di  taglia interessante, ma lo stesso divertenti. I crank che ho usato sono i DUO Realis M-Line 65 8A color American shad.                        63938_10205652010726307_1391629442773725468_nDUO Realis M-Line 65 11A color Mirror gill (con quest’ultimo colore ho avuto più mangiate di Persici reali NDR).

551443_10205652014406399_4482052299180947887_n10419565_10205652012046340_6185752448207851394_n

Finite le mangiate all’esterno della struttura mi avvicino un pò e provo a sondare tra i rami più interni… grave sbaglio!!! Avevo sottovalutato la potenzialità di una struttura del genere in questo momento di frenesia!!! Risultato? Al primo lancio attacco qualcosa di mostruoso a Crank che si va subito ad incastrare tra alcuni rami negli abissi, cerco di non dargli filo ma e’ difficile con una canna in fibra di vetro (St.Croix Mojo Bass Glass MBGC74MM) dedicata ai Crank e TOW Hard Knocks Fluorocoated 13,5 lbs, il pesce non si slama ma rimane incastrato e ogni volta che provo a mollare filo lui se lo prende e scende sempre di più nel fondale, fino a bloccarsi da qualche parte. La decisione e’ stata frustrante ma era l’unica…rompere. Mi rimane solo la speranza che fosse stato un Siluro e non un Black bass, non tanto per la perdita del pesce e dell’artificiale ma soprattutto che altro per la sua salute. E’ triste sapere di aver lasciato unC rank in bocca ad un Black bass si ottima taglia. Preso un po dallo sconforto lascio la struttura per pescare in una zona un po’ più pulita di ma con un discreto gradino davanti alla sponda, ed inizio a fare qualche lancio a spinnerbait. Per la precisione un Damiki M.T.S 1/2 oz

dam orig.

Micidiale in giornate come queste grazie alle sue pale grosse e poco concave. La speranza è quella di richiamare qualche Black bass, ed il risultato si e’ visto quasi subito. In pochi metri di sponda mi sono venuti a trovare 4 Black bass di taglia più interessante. Molto catturante è stata la colorazione Black red che in acque velate e con presenza di gambero risulta molto gradita al Black bass.

                    spinner

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Finita la sponda ne inizio un’altra con un po di cover in acqua. D’ istinto prendo in mano la mi St.Croix Legend Tournament Big jig TBC73XHF con un piombo da 1\2 oz ed un Damiki Mr. Jumbo 4,5″ color Black. Un grande classico per le cover più fitte. Mi avvicino a due alberelli appoggiati in acqua e con fare silenzioso inizio a pitchare l’esca all’interno del primo. Le prime calate non portano a nulla quindi mi sposto, sempre in modo silenzioso, e do l’attacco al secondo… e qui succede qualcosa di spettacolare!!! alla prima calata il Damiki Mr. Jumbo 4,5″ si ferma in modo strano a mezz’acqua per poi scendere di prepotenza portandomi via la canna!!! Una sola cosa da fare in queste situazioni, stringere i denti e ferrare a quattro mani!!! Subito sento che dall’altra parte della lenza c’è attaccato qualcosa di grosso…non viene, si dimena tra i rami dell’albero. Lo faccio stancare un pò senza dargli filo (per fortuna che avevo montata la nuova treccia TOW All In Braid 65 lbs) e poi come per magia compare il suo testone nero, apre la bocca e iniziano le danze vere!! Fa una partenza verso il fondo che quasi subito viene stroncata dalla potenza della Big Jig e delle 65 lbs del TOW All In Braid in bobina!!! Lo trascino tra le mie gambe e una vota appoggiato stringo la mandibola….è mio!!!!! È un mostro!!!! Mi faccio fare una foto da un pescatore sulla riva e subito lo peso…la bilancia si ferma a 2,37kg.

2.37kg

Già anni fa mi era capitato di fare pesci over 2 kg in cover con il Damiki Mr. Jumbo 4,5″. E’ una delle poche esche siliconiche che penetrano veramente bene in cover e, a differenza di grub classico, questo ha una mescola che la rende morbida e resistente allo stesso tempo.

Damiki Mr.Jumbo

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Il resto del lago che mi rimane decido di farlo a Jig tra le varie cover e strutture che entrano in acqua. La scelta cade su due jig, il primo e’ il Black Flagg RK Jigg da 3\16 oz con il nuovo colore Tomato spritz, che a mio avviso in acque con presenza di gambero rende molto bene, e come trailer un Reins Ring craw 3″ color Tomato craw. Il secondo è il classico intramontabile Keitech Rubber Jig Model I con skirt color Black red e come trailer un Black Flagg Sky craww H.P. 3,55″ sempre colore Black red.

jig

La canna usata per il jig è sempre una St.Croix Legend Tournament Bass Casting  ma questa volta una TBC68MHF Jig & worm , canna molto reattiva MH fast lunga 6’ 8”. Abbino a questa canna il fluoro di TOW, il Bass Cast FC da 16,5 lbs.

                jig 2

Le catture sono arrivate a profusione e non le ho naturalmente fotografate tutte e non starò a raccontarvele tutte! Dell’ Rk Jigg mi ha sorpreso sicuramente la robustezza dell’amo e la sua versatilità in generale, ottimo in cover , su fondali rocciosi e molto adatto allo skipping, per non parlare della miriade di skirt a nostra scelta dai colori più classici a delle vere chicche come ad esempio il Tomato Spritz o il BBD Craw

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La cattura che però mi ha divertito di più è stata effettuata davanti ad un tronco, che dalla riva si appoggiava in acqua, C’era uno spazio tra il tronco e l’acqua, gli ho skippato dentro l’RK Jigg e appena arrivato sul fondo, il pesce con il jig in bocca è schizzato fuori dal tronco ad una velocità mai vista!!!…Che goduria!!!

Black Flagg RK Jigg

Finito il giro del lago sicuramente ne sarebbe stata valsa la pena ripeterlo, ma avevo le gambe a pezzi per le continue pinnate contro vento e la mia decisione è stata quella di andare a mangiare una pizza e brindare con un’ottima birra (sono dure decisioni).

Vi lascio mostrandovi un’altra bella cattura fatta sempre con RK Jigg in autunno , questa volta un 5\16oz e come trailer un Damiki Twin tail Jumbo 4″

2.2

Gabriele Gervasoni

Black Flagg Brigade.

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SI PARTE !!!!

L’inverno per un Bassman è un periodo un pò nostalgico, spesso capita di passare intere serate con amici pescatori a ricordare bella pescate e catture delle precedenti stagioni, e si vanno a fare nuovi acquisti di esche ed attrezzature che per mesi non assaporeranno l’acqua! Intanto si va a fare un po di spinning alla trota nei laghetti per cercare di calmare la carogna ,ma si sa che la passione del bass e la pesca per insidiarlo d’inverno ti lascia quel vuoto che solo le prime ferrate a jig possono colmare!

E allora che fai? C’è poco da fare…siamo incurabili noi ! …e cosi’ capita che ti ritrovi ad inizio febbraio a raffreddarti le chiappe in belly boat su acqua che non supera i 7 gradi, certo spesso con scarsissimi risultati ma c’e’ da dire che quest’anno abbiamo avuto due fattori a nostro vantaggio, uno è che nessuno specchio d’acqua ha gelato e l’altro e’ che ha piovuto veramente molto. Questo ha fatto si che l’acqua dei nostri bacini si scaldasse un po’  e si alzassero parecchio di livello facilitando l’avvicinamento del centrarchide alla sponda, percio’ se riusciamo ad avere pazienza e costanza qualche bel esemplare si potrà ingannare. Io personalmente per questo inizio di stagione ho scelto di pescare con due canne e due tecniche, sono due canne di casa StCroix e per la precisione la MojoBass Jig&worm e SlopnFrog.

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MOJO BASS “JIG-N-WORM” _ 6’6″ /med-heavy power/fast action/12-20 lb/  3\8-1oz

MOJO BASS “SLOP-N-FROG”_7’/ heavy power/fast action/14-25 lb/  3\8-1 1\2oz

La prima per la pesca su sponda libera da cover come magari drop off con presenza di roccia e la seconda per tentare qualche  pesce intanato in qualche bella cover fitta come può essere una fascina o un cespuglione sommerso dall’acqua ma la vedrei anche indicatissima per la pesca in canneto.Pur essendo due canne della fascia economica di StCroix devo ammettere con soddisfazione che sono canne veramente adatte al loro impiego e non deludono affatto.

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Per il momento la Jig&Worm la sto usando con jig compatti come keitech “model 1” con una creaturina come trailer che può essere l’ “Hog Impact” sempre di Keitech o il “Liqvidd Hogg” di BlackFlagg. In bobina ho scelto di mettere un fluoro carbon da 20 libre, questo per aiutarmi nella sensibilità e per assicurarmi una potente ferrata in caso di pesce su vari metri d’acqua; infatti l’esito e’ stato positivo, pur non essendo una canna molto potente il suo lavoro da Jig road lo ha fatto molto bene, buona anche la sensibilità a contatto con il fondo e l’azione di punta facilita molto i lanci da media distanza, infatti tendo  a pescare lontano da riva in caso il pesce sia ancora molto fuori ed il lancio fatto di lato e’ da “cecchino” !!

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Inutile dire che i miei recuperi non sono per niente allegri, anzi a volte le pause sono molto lunghe, specialmente quando mi accorgo di essere passato sopra qualche struttura…..ed i risultati arrivano

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Rimango sempre dell’idea che un bass che vive in un lago con presenza di cover difficilmente le abbandona…certo non si puo’ pretendere che a gennaio cali un gambero in una cover e al primo tentativo senti la mangiata ma a marzo le probabilita’ aumentano di molto anzi di moltissimo!! Ed ecco che quest’anno entra in gioco la MojoBass “SlopnFrog”!! Mi ricordo che gia’ la scorsa stagione la addocchiai in un negozietto ed essendo un amante delle canne potenti appena la sbacchettai dissi: “appperò” !!!! niente male come potenza la ragazza!!! Infatti non mi sbagliavo…e’ una vera terga di 7 piedi per 1 1\2 oz di potenza e me ne sono accorto alla prima mangiata di un pesce con dimensione modesta. In cover fitte sto pescando con un fluoro carbon da 25 libre, piombo in tungsteno da mezza oncia e gamberi non eccessivamente grossi come “Skyy Kraww” di Black Flagg o “Falling Shrimp” di Reins. Percio’ gamberi compatti e piombatura non esagerata per far si che l’esca non scivoli velocemente tra le cover. Per essere precisi la suddetta canna e’ stata concepita per l’impiego di rane soft e hard, ma è presto per parlare di rane! Io per il momento mi ci sto trovando benissimo a pitching e flipping.

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Certo le uscite non sono caratterizzate da alti numeri di catture ma volete mettere la soddisfazione che ti fa avere un pesce preso ad inizio marzo rispetto uno preso in estate??!! Con il passare del tempo l’acqua si scalda ancora di più ,il numero di catture e la dimensione dei pesci  aumenta perciò ragazzi imbocca al lupo e buon inizio stagione a tutti !!

Gabriele Gervasoni

AUTUNNO INOLTRATO…semplici consigli

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Chi ha la passione della pesca al Black Bass sa benissimo che ormai siamo agli sgoccioli , bisogna darsi da fare e metterci molto impegno per “fregare” qualche bel esemplare. Sto parlando in particolare dell’autunno inoltrato, novembre\dicembre,mesi abbastanza duri per la pesca al bass ma che con un minimo di accortezza si possono ottenere buoni risultati!

La temperatura esterna inizia ad abbassarsi, a volte anche in modo repentino e con lei anche quella dell’acqua che da 18/19′ può arrivare a 13\14′ e questo di sicuro non ci aiuta nella ricerca del centrarchide. Questo perchè quasi sicuramente la maggior parte dei pesci lascerà i soliti spot del sottoriva per “alloggiare” in nuovi spot più profondi dove la temperatura riesce a mantenersi buona continuando a cibarsi! E’ quindi l’abilita’ del pescatore ad uscire per capire quali sono i punti migliori del nostro lago o fiume che sceglieremo per la nostra battuta ; io personalmente per l’autunno inoltrato scelgo bacini profondi e spot profondi , lascio stare stagni e laghetti con fondale basso, questa scelta appunto per via del veloce raffreddamento dell’acqua.

Scelto il lago rimane da scegliere gli spot giusti e le esche giuste !!! Ci tengo a dire che secondo me per fare delle belle pescate con basse temperature la prima regola e’ conoscere molto bene il fondale del bacino, sapere quali sono le sponde con fondale roccioso e fondali con legnaie appoggiate ad esso, sono queste secondo la mia modesta esperienza le zone migliori da battere. Questo perchè? Semplicemente perchè il bass preferisce le cover e  strutture ,appunto la roccia oltre ad essere una struttura e’ anche una fonte di calore quando arrivano i raggi di sole.

Visto che bisogna stare in pesca su fondali che arrivano magari anche a cinque metri le tecniche migliori sono senz’altro il deep crank, texas rig, jig e finesse….l’importante e’stare a contatto con il fondo senza aver fretta nei recuperi, e’ necessario sondare per bene il fondale, ad esempio se sò che sul fondo c’e’ una legnaia scelgo un bel gambero innescato a texas per avere un’ottima azione anti incaglio o perchè no anche un bel jig adatto alle cover. E’ necessario non solo passarci sopra la legnaia ma addirittura addentrarsi il più possibile e starci dentro il più possibile scegliendo un recupero molto lento. In questi casi ho notato che a fare la differenza e’ il gambero con elevato peso ma piombato poco….giusto 1\4 di oncia.

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“All in” di Black Flagg e’ un ottimo jig per la pesca in cover come legnaie, questo grazie alla sua testa disegnata per aprirsi dei varchi tra le cover ed entrare in immediata modalità stand up! Monta un amo Gamakatsu 594 FlatEye BlackNickel, Esso e’ stato incastonato il più possibile dentro la testa per ridurre il fattore d’incaglio.

Se invece peschiamo su fondale roccioso possiamo sbizzarrirci, sperando che il pesce sia abbastanza attivo e’ molto divertente pescare a deep crank con artificiali che possono scendere a quattro metri, anche qui il metodo più proficuo e’ quello dello stare il più tempo possibile a contatto con il fondo, per questo io personalmente scelgo di attuare dei lanci paralleli alla sponda molto lunghi in modo che il crank una volta arrivato sul fondo ci resti a nuotare per molto tempo facendo sbattere la lunga paletta contro le rocce.

La pesca a crank e’ molto divertente, spesso le mangiate avvengono dopo aver scavalcato un sasso o nel momento in cui il crank scende in un dislivello presente nel fondale.

Per la canna da crank la mia scelta cade sicuramente su canne in fibra di vetro “Mojo Bass” di St Croix e come crank i Damiki “dc400”.

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Sicuramente in una sponda con presenza di sasso, molto in uso e’ il jig, efficace nei recuperi lenti sondando alla perfezione il fondo facendolo scendere dai drop off salendo su sassi e resti di legnaie. In particolare io preferisco usare il “model1” di keitech  Il jig in questione non ha bisogno di presentazioni, conosciuto e adorato ormai da tutti i bassman! con la sua testa molto compatta ricoperta da una resina in tungsteno ha la capacita’ di trasmettere tutte le vibrazioni avvertite sul fondale.Per non parlare poi del suo “fine” gonnellino realizzato con del materiale di tipo SR-40, dotato di grande flessibilità e resistenza.

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La mia scelta del trailer e’ andata sullo “Skyy Craww H.P” di Black Flagg, questo in primis per non rovinare l’effetto compattezza ma anche per la sua fantastica sinuosità che ha nel nuoto! Ricordo in oltre il fantastico scent “latte+” !!

Ultima tecnica molto proficua e’ sicuramente il finesse come ad esempio lo split shot e la jig head, sempre comunque esche che rimangono a contatto con il fondo. Magari sapendo che si pescherà in fondali con strutture di vario genere  io starei alto con il libraggio, penso che un 8 libre sia necessario…teniamo conto che comunque si pesca spesso lontano dalla strike zone e se dopo la mangiata il pesce ha tempo di infilarsi sotto qualche struttura i pericoli sono la slamatura e nella maggior parte dei casi la rottura della lenza. Dico che comunque sicuramente con il finesse il numero delle mangiate e’ sempre piu’ alto ma le probabilità di stanare il pesce dal suo habitat diventano minori. Ecco perchè ho scelto di pescare con un 8 libre fluoro carbon di black flagg, un filo con alta resistenza all’abrasione.

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Questo bass e’ stato preso su circa 4 metri di fondale nei pressi di un albero sommerso,…immediata e’ stata la ferrata al momento della mangiata sapendo che sul fondo c’era una cover..devo dire grazie al mio fidato “FNSS fluoro carbon” di Black Flagg da 8lb che dopo un pò di forzatura sono riuscito a far fuoriuscire il pesce dai rami dell’albero.

Per adesso queste banali regole con l’arrivo dell’inverno mi hanno sempre dato buoni risultati, il problema e’ quando arriva il vero inverno…gennaio e febbraio sono mesi veramente rigidi per il bass, ma non arrendiamoci a volte la passione e la costanza può pagare anche in quei mesi!!

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Gabriele Gervasoni

FINESSE DAY CON DAMIKI BOBOSS

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Un giorno della settimana mi sono recato in una cava delle mie zone per costatare l’efficacia del BOBOSS di DAMIKI (5.8″)nell’impiego finesse; subito entrato in acqua mi rendo conto che le condizioni del bacino sono eccellenti per fare questa prova, infatti l’acqua, come si puo’ vedere dalle foto, e’ molto limpida…anzi cristallina!
L’esca in questione era gia’ diversi mesi che volevo testarla ma non mi si era mai presentata occasione cosi’ perfetta. Caldo, acqua limpida e spot abbastanza pressato chiama finesse!!!
Sapendo della diffusione del jig head rig tra i piu’ svariati pescatori della Milano Bassfishing(!!) mi accingo a provare il BOBOSS con un rig poco visto dai pesci delle mie zone…sto parlando dello split shot, un rig che ti consente di stare in pesca in svariati metri d’acqua senza saltellare sul fondo come la testina ma di nuotare a una breve distanza dal fondo anche in fondali di 4/5 metri.

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La sessione di pesca e’ andata molto bene,  sono stato 7 ore in acqua con 11 pesci portati in belly! Divertentissimo e’ stato ferrare pesci di media taglia su fondali di 3\4 metri in lunga distanza!!

Non sto a raccontarvi tutta la pescata ma mi voglio limitare a scrivere le caratteristiche positive che ho trovato in questo worm.

Prima cosa appena entrato in acqua provo a simulare un recupero in bassi fondali e subito mi accorgo che la coda del verme che si stringe verso la fine per poi riallargarsi un po’, regala all’esca un nuoto molto sinuoso che lo differenzia rispetto agli altri worm senza il curly, infatti decido di non tenere troppa distanza tra il piombo e l’amo appunto per rendere il nuoto piu’ allegro e azionare il codino il piu’ possibile.

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L’acqua cristallina costringe ad aumentare la distanza tra te e lo spot per non rischiare di essere visti e il peso del BOBOSS mi ha aiutato nei lanci di lunga distanza

La discesa in acqua e’ superlativa, grazie alla sua consistenza e i ribs voluminosi la turbolenza in acqua e’ assicurata, capace di richiamare anche il pesce che staziona lontano dal passaggio dell’esca.

Ottima la consistenza della gomma damiki, morbida ma allo stesso tempo robusta, per non parlare dello scent inconfondibile Damiki “shrimp scent”.

Per i recuperi con split shot rig ho ritenuto meglio usare piombi DAMIKI da 1\12 oz…non troppo pesanti per invogliare il pesce a mangiare anche in caduta e ne troppo leggeri per star bene in pesca anche su alti fondali.

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Per questa tecnica ho usato una STCROIX LEGEND TOURNAMENT TBS610MLXF e come filo il TOW DI BLACK FLAGG  fnss fluoro carbon 7.0 lbs

Il BOBOSS si presta benissimo anche con altri rig ,finesse e non, ottimo anche a jig head e neko rig. Abbiamo avuto dei bei risultati anche a texas rig facendo del pitching dentro gli alberi in situazioni dove il pesce era abbastanza svogliato .

Alessandro Martini con un bel pesce preso con BOBOSS su jig head

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Luca Russo con un altro bel pesce, questa volta a texas rig

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I colori con qui mi sono trovato meglio in acqua chiara sono il “green pumpkin” e il “light cinnamon”, in acqua leggermente velata il “motor oil”.

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Alla prossima..e in bocca al branzo!

Gabriele Gervasoni