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Al lago con Damiki!

Con lo storico compagno di pesca abbiamo pianificato un paio di giornate di pesca in barca nell’invaso del Bilancino con lo scopo di catturare qualche luccio e persico reale di taglia.

La presenza dei reali nel lago è massiccia e una volta individuato il branco non è difficile effettuare catture a ripetizione. La tecnica probabilmente più redditizia in termini di numerosità delle catture è quella di pescarli in verticale con piccoli i metal jig. In questo modo risulta veramente catturante il solito Damiki Balhae da 14gr.  La sua particolare forma asimmetrica, oltre a conferirgli un nuoto molto adescante come già detto in altri post di questo blog, lo fa affondare con uno “sfarfallio” molto irregolare da risultare molto catturante anche in calata.

persico reale Perca fluviatilis perch spinnig damiki balhae real pe bilancino yamaga blanks daiwa vertical keitech swing impact fat 2

L’unico problema di questa tecnica è che è poco selettiva. Le catture non mancheranno ma, salvo rari casi, a discapito della taglia media.

Per questo, dopo qualche cattura, giusto per scongiurare il cappotto, è il momento di cambiare esca è passare a qualcosa di un po’ più corposo come il Damiki Mausrin da 21gr.

Il maggior peso ci consente infatti un affondamento più veloce che ci porta più rapidamente nella zona dove stazionano i reali di taglia più interessante (che normalmente stanno appunto ai margini e sotto la “palla” dei reali più piccoli) che attratti dal pulsare dello skirt e dal worm trailer non tardano ad attaccare.

In effetti i risultati sembrano darci ragione.

persico reale Perca fluviatilis perch spinnig damiki balhae real pe bilancino yamaga blanks daiwa vertical keitech swing impact fat damiki mausrin

persico reale Perca fluviatilis perch spinnig damiki balhae real pe bilancino yamaga blanks daiwa vertical keitech swing impact fat damiki mausrin 1

Dopo qualche altra cattura è il momento di cambiare nuovamente approccio. E’ l’ora, tra un banco di nebbia e l’altro, di tentare la cattura di un luccio.

Poso quindi l’attrezzatura da light game per passare al casting, con il mio nuovo black St. Croix Avid 7’ per 1oz customizzato a dovere, e ad esche ben più sostanziose.

Lo shad che ho scelto è l’Anchovy Shad 5” di Damiki. E’ una soft jerkbait da 5 pollici realizzata con una mescola molto resistente ma allo stesso tempo morbida che ne garantisce un impeccabile nuoto della coda tagliata a “coda di rondine”. Il corpo dell’esca è molto semplice ma tuttavia estremamente efficace sia con recuperi a bassa velocità che a velocità più sostenute. Molto belli anche i dettagli come l’occhio in 3D e il disegno delle squame.

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E’ una soft bait molto versatile che si presta ad una infinità di impieghi e di inneschi (texas, wacky, drop shot, jig head ecc.). Io ho optato per il più spartano, ma non per questo meno efficace, innesco su jig head da 1/4gr da far arrivare sul fondo e poi risalire lentamente con frequenti colpi di canna più o meno regolari pescando in tutte le fasce d’acqua.

Mi viene in mente solo una parola: DEVASTANTE. Fin dal primo lancio iniziano le prime catture con alcuni bei persici reali:

persico reale Perca fluviatilis perch spinnig damiki balhae real pe bilancino yamaga blanks daiwa vertical keitech swing impact fat damiki anchovy

Fino a quando, all’improvviso, arriva una mangiata più delicata delle altre. Ferro e dopo qualche giro di manovella in cui sento un “peso morto” sollevarsi dal fondo avverto infine delle poderose testate che puntano verso il basso. Ancora qualche metro di lenza recuperata e finalmente scorgo la sagoma spuntare dal nulla! E’ un bel luccio! Di sicuro non sarà un over 100cm ma per me, pescatore di mare, rimane un pesce straordinario.

persico reale Perca fluviatilis perch luccio esox spinnig damiki balhae real pe bilancino yamaga blanks daiwa vertical keitech swing impact fat damiki anchovy

La pescata si concluderà con qualche altro reale, un altro paio di piccoli lucci e un bass non grosso ma che mi consente di portarmi a casa il Grande Slam!

Alla prossima

 

Luca Lorenzini

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Light Rock Fishing in estate? Damiki Air Craw 2″!

Nel periodo estivo quando le banchine dei porti si affollano di turisti e pescatori “della domenica” l’unica soluzione per cercare un po’ di tranquillità e solitudine sono le scogliere frangiflutti dell’esterno dei porti. Di norma la difficoltà di camminare sugli scogli, sopratutto di notte, scoraggia molti avventori lasciandomi buoni tratti pescabili lontano da altri pescatori.

Oltretutto è bene tenere presente che nella maggior parte dei porti la pesca è vietata e se d’inverno la nostra presenza è tollerata in estate (proprio per la massiccia presenza di barche ormeggiate, turisti ecc.) potremmo essere allontanati dalle autorità portuali.

Quindi o per necessità o per obbligo è sempre bene avere a disposizione una valida alternativa come le scogliere foranee.

Per fortuna, per il pescatore di Light Rock Fishing, questi ambienti si rivelano frequentemente delle vere e proprie miniere d’oro: calare un esca in una buca tra gli scogli equivale spesso e volentieri a presentarla a pochi cm dalla bocca di uno scorfano o di qualche altro piccolo predatore.

FNSS FLUORO CARBON TOW BLACK FLAGG T2 DISTRIBUTION ROCK FISHING LINEE’ con queste premesse che una di queste sere sono uscito di casa in direzione di uno dei porti presenti nelle mie zone con già ben chiaro in testa come affrontare la pescata, ovvero nel più classico dei modi: T.O.W. FNSS Fluorocarbon diretto e Black Flagg Light Game Ballhead 1/16 #8; una combinazione tanto semplice quanto letale.

T.O.W. FNSS Fluorocarbon è un fluorocarbon dedicato alla pesca finesse nel quale possiamo ritrovare i vantaggi propri del nylon e di quelli del fluorocarbon come sensibilità, invisibilità, assenza di elasticità e resistenza towall’abrasione.

E’ disponibile in sei misure (dalle 3 alle 8lb) in bobine da 150mt. Nelle misure più sottili è perfetto per il light rock fishing: la resistenza al nodo e all’abrasione ci consentono di pescare tranquillamente anche fra rocce e scogli con maggior sicurezza. E considerati i 150mt, riesco a farci 2 o addirittura 3 imbobinature!

 

Le Ballhead invece fanno parte della serie Black Flagg Light Game Specific composta da tre modelli di jig head dedicate al light game sia esso praticato in mare o in fresh water:

Black Flagg Light Game Ballhead: la classica jigh head a testa “tonda”, facile da Black Flagg Light Game Specific Ballhead Darting Head Bullet Jig T2 Distribution Rock Fishing Testineusare e sempre efficace in tutte le situazione (misure: 1/32oz #8; 1/16oz #8; 1/8oz #6);

Black Flagg Light Game Darting Head: la forma “darter” consente a questa jig head di compiere, se recuperata con secchi colpi di vetta,  “nervosi” scarti laterali facendo assomigliare la nostra esca ad un piccolo pesce in difficoltà (misure: 1/32oz #8; 1/16oz #8);

Black Flagg Light Game Bullet Jig: studiata per un perfetto movimento “swimming”. La forma a proiettile della testina fende l’acqua senza creare attrito tenendo in perfetto asse la nostra piccola esca (misure: 1/32oz #8; 1/16oz #8).

Come esche non ho che l’imbarazzo della scelta, con me ho sempre dietro la serie “crostacei” di Reins (RING SHRIMP, SMALL CRAB, THINY HOG 2” e MINI AX CRAW sono sempre una garanzia) ed ovviamente il DAMIKI AIR CRAW 2″.

damiki air craw light game rock fishing t2 distribution soft bait

Ed è proprio lui che decido di innescare per primo. Le sue chele, vero elemento distintivo dell’esca, sono cave e piene d’aria e consentono all’Air Craw di assumere un assetto quasi verticale (nel bass fishing si parlerebbe di stand up) che potrebbe tornarmi estremamente utile. Ma il suo segreto non sono solo le chele, anche le estremita delle sei appendici che simulano le zampette del crostaceo sono piene d’aria e pronte a vibrare ed oscillare ad ogni più leggera sollecitazione!

damiki air craw softbait light rochk fishing game black flag ballhead scorfani

E’ infatti l’ideale per pescare in piccole buche con scarsi spazi di manovra, basta infatti calarlo in verticale tra uno scoglio e l’altro e, con leggeri movimenti di polso, farlo letteralmente danzare sul posto proprio davanti alle tane e nelle zone di caccia.

damiki air craw softbait light rochk fishing game black flag ballhead scorfani 2

Tra una cattura e l’altra il tempo passa via velocemente e, molto soddisfatto per come è andata la serata, decidono che è il momento di tornare verso casa!

In conclusione consiglio a tutti, almeno per il periodo estivo, di abbandonare gli affollati moli e spostarsi sulle dighe foranee. Le catture, soprattutto pescando con l’esca giusta progettata appositamente per questo tipo di ambiente come appunto il Damiki Air Craw, saranno numerose e di taglia interessante. E non mancheranno nemmeno le sorprese come cerniotte, corvine, piccoli gronghi e qualche cefalopode.

Provate e mi darete ragione.

Raccomando solo un po’ di attenzione, camminare sugli scogli può essere sempre pericoloso, sopratutto di notte e con scarsa illuminazione. Quindi occhi aperti e prestare sempre massima attenzione a dove mettiamo i piedi.

 

Alla prossima!

IL BALHAE, IL METAL JIG UNIVERSALE

Se c’è una tecnica che non ha mai attirato la mia attenzione è proprio lo spinning alla cheppia (Alosa fallax). E’ una pesca che perlopiù ho sempre visto praticare dagli anziani locali: spalla contro spalla a lanciare, spesso con attrezzature improponibili, vecchi ondulanti “insacchettando” tutto ciò che rimaneva all’amo… Insomma, questa visione poco romantica dello spinning alla cheppia me ne ha sempre tenuto lontano.

Ma quest’anno qualcosa è cambiato… Tutto è iniziato a fine aprile quando, quasi per caso, mi faccio convincere a dedicare una pescata alla cheppia. Seppur poco convinto, faccio buon viso a cattivo gioco e scelgo l’attrezzatura da portarmi dietro: una 5/8 da 7’ non troppo rigida in grado di lanciare e gestire esche dai 5 ai 20gr. L’idea, carpita in rete, è quella di utilizzare come esca i metal jig che normalmente uso in mare e dei quali sono ben fornito.

Lo spot è per fortuna deserto, siamo soli io e il socio di pesca. I segni in acqua sono inequivocabili e la presenza dei pesci è chiara fin da subito. Ma per avere i primi attacchi dobbiamo capire come pescare. Non appena capito “cosa” lanciare e “come” recuperarlo arrivano infatti le prime mangiate di quella, che alla fine, si rivelerà una pescata estremamente divertente con numerose catture (tutte puntualmente rilasciate), inseguimenti e cheppie slamate.

La prima giornata alla cheppia si conclude così, con tanta voglia di riprovarci. Purtroppo pochi giorni dopo è iniziato il periodo di chiusura e abbiamo dovuto lasciare (giustamente) in pace i pesci. Ma alla riapertura, in questi primissimi giorni di luglio, ci siamo ritrovati sul fiume e qualche altra cattura l’abbiamo fatta!

Eccone alcune, mie e del socio di pesca, fatte nelle varie uscite:

 

Cheppia1 - damiki balhae r.e.a.l. pe tow

cheppia damiki balhae 2.1

 

 

Nonostante la massiccia presenza di pesce, sia chiaro, allamarne una non è così scontato. E’ infatti di fondamentale importanza trovare l’esca giusta e recuperarla nel modo giusto. Nel mio caso (e non solo nel mio…) l’esca giusta è stata il Balhae il metal jig di Damiki di cui ho già avuto modo di parlare in precedenza (DAMIKI BALHAE, IL METAL JIG!) e che mi ha sempre dato belle soddisfazioni.

E non mi ha deluso neppure stavolta! Recuperato linearmente, sfruttando la sua azione di nuoto che potrei definire “wobbling stretto”, con frequenti stop & go e variazioni di velocità è stato spesso in grado di scatenare l’istinto predatorio delle cheppie anche quando la loro attività non era proprio intensa.

 cheppia-damiki-balhae-2-4

 

cheppia-damiki-balhae-2-5

 

 

E’ un’esca estremamente facile da usare: sul lancio, soprattutto se abbinato ad una treccia morbida, liscia e sottile come la nuova R.E.A.L. PE di TOW, vola via lontano, in acqua lavora efficacemente in tutte le situazioni (dai cavalloni marini ai forti correntoni tipici dei “torrentoni” di fondo valle) e si adatta ad una infinità di recuperi lasciando al pescatore solo l’imbarazzo della scelta.

Il Balhae è quindi un metal jig senza ombra di dubbio ben fatto. Si presta ad una moltitudine di tecniche: strepitoso in salt water si è rilevato micidiale anche in acqua dolce sulle cheppie. E molto incoraggianti sembrano essere anche i risultati ottenuti con i persici reali… ma di questo parleremo un’altra volta!

damiki balhae cheppie alosa fallax

 

A questo punto è opportuno spendere due parole anche per la treccia che, in questa particolare pesca (così come in altre), svolge un ruolo fondamentale migliorando la qualità della pescata con conseguente maggior soddisfazione. Sia chiaro, si pesca anche con un nylon dello 0.30, ma si gode poco…

Ma quali sono le caratteristiche che dovrebbe possedere un buon braid? Secondo me:

  •  morbidezza: garantisce una perfetta imbobinatura ed una fuoriuscita fluida del filo guadagnando importanti metri nel lancio senza rischiare “parrucche”. Ho notato che durante la pescata il branco di cheppie tende a spostarsi continuamente nel tratto di fiume in cui staziona costringendoci a “cercarlo” perlustrando l’intera zona di pesca. A volte possono essere sotto riva, altre volte a centro fiume ma altre volte ancora sulla riva opposta. Riuscire a lanciare la nostra esca (a volte di pochi grammi) a distanze notevoli è quindi spesso fondamentale.
  •  sensibilità: va da se che pescando a “lunga” distanza è essenziale avere una treccia molto sensibile che ci faccia stare sempre in contatto con il nostro artificiale riducendo le ferrate a vuoto;
  •  ottima resistenza sia al nodo che come carico di rottura: un ottimo rapporto tra diametro e carico di rottura ci da la libertà di optare per diametri più sottili. Ciò comporta lanci più lunghi e meno resistenza alle forti correnti laterali del fiume (il filo non forma la fastidiosissima “pancia” che ci farebbe perdere il contatto con l’esca costringendoci a recuperi troppo veloci).

Bene, è possibile ritrovare tutte queste caratteristiche di sensibilità, facilità di lancio e affidabilità nel nuovo R.E.A.L. di TOW il braid 4 fili multicolore che si sta dimostrando un gran filo adatto a tutte le tecnice light sia in f.w. che in s.w. dallo strepitoso rapporto qualità/prezzo.

REAL PE TOW BLACK FLAGG

Cheppia4 - damiki balhae r.e.a.l. pe tow

 

Cosa aggiungere? La mia considerazione per questo pesce è senza dubbio aumentata: predatore vorace e buon combattente in grado di esibirsi in salti spettacolari, cosa chiedere di più?

 

Prima di chiudere mi piace ricordare che quello che scrivo è frutto delle mie esperienze personali e sono concetti validi per i mie spot e per il mio modo di pescare. Nella pesca non esistono verità assolute (quello che è vero per me può non essere vero per un altro) e ninente può sostituire l’esperienza maturata sul campo pescando.

Con questo vi saluto, alla prossima!

Luca

Scorfani a Light Rock Fishing con REINS!

In natura le principali prede degli scorfani sono i piccoli crostacei.

Partendo da questo assunto è facile capire come le esche in assoluto più valide per il Light Rock Fishing allo scorfano siano quelle che riproducono, più o meno realisticamente, le fattezze di un crostaceo.

Attualmente in commercio c’è solo l’imbarazzo della scelta ma è solo in casa REINS che possiamo trovare un’intera serie di ottime ed efficacissime soft baits in grado di coprire praticamente tutte le esigenze del “rockers”.

Si tratta di 4 esche che riproducono le fattezze di gamberi e granchietti rivelatesi nel corso degli dei mesi dei capi saldi per la pesca allo scorfano:

1) REINS RING SHRIMP 2” e 3”

ring shrimpDi sicuro uno dei miei gamberi preferiti. La sua efficacia è dovuta alle lunghe chele che, composte di una mescola più leggera rispetto al corpo rimangono in posizioni sollevata risultando molto mobili e fluttuanti, praticamente vive. E’ micidiale in entrambe le misure ma nella versione da 3” consente di fare un po’ di selezione sulla taglia delle prede.

Lo utilizzo sia innescato su jig head (#6 o del #4) che a texas con i nuovi fantastici ami Vanfook Worm 35B (#6 o #4) lavorato lentamente sul fondo. Ultimamente (esperimento proprio di questi ultimi giorni) sto provando anche l’utilizzo a drop shot pescando in verticale a filo delle banchine portuali.

light rock fishing scorfano reins ring shrimp

2) REINS SMALL CRABreins small crab

E’ la più simpatica tra tutte le esche. Come suggerisce il nome imita un piccolo granchio. Sinceramente a prima vista non mi ispirò molta fiducia ma dovetti immediatamente ricredermi in pesca. Il corpo piatto e ampio lo fa affondare molto lentamente rendendolo potenzialmente  catturante già in caduta. Inoltre le quattro appendici creano in acqua delle forti vibrazioni che, unitamente allo scent con il quale è impregnato, rendono lo Small Crab irresistibili per le nostre prede. Ottimo innescato su jig head, ho in mente di utilizzato anche come trailer sui jig come i Keitech MonoSpin Jig o Damiki Tiny Jig.

light rock fishing scorfano reins small crab

3) REINS THINY HOG 2”

reins tiny hogE’ la classica creatura e possiamo assimilarla ad un gambero. Anch’essa estremamente catturante grazie alle lunghe “antenne” fluttuanti che rappresentano un richiamo praticamente irresistibile per scorfani e non solo.

Al pari del Ring Shrimp la uso innescata su jig head o a texas con i nuovi ami Vanfook Worm 35B e lavorata a stretto contatto con il fondo alla ricerca del pesce in tana oppure drop shot cercando gli scorfani appostati a “mezz’acqua” tra gli anfratti delle banchine portuali.

light rock fishing scorfano reins tiny hog

4) REINS MINI AX CRAW 2”

E’ l’altro gambero di casa REINS dedicato al Light Rock Fishing. Concettualmente opposto allo “snello” Ringreins ax craw mini light rock fishing Shrimp l’AX Craw ha un corpo compatto e carnoso con chele dalla estesa superficie. La combinazione di questi due fattori dona all’AX il suo principale pregio: l’estrema mobilità delle chele data dal loro “sfarfallio” sia in caduta che ad ogni più piccolo movimento impresso con la vetta della canna. Il sale e lo scent al gambero poi fanno sì che una volta che lo scorfano lo abbia “assaggiato” non lo molli più dandoci tutto il tempo necessario per ferrare.

Da impiegare su jig head o texas (con i Vanfook Worm 35B), oppure prendendo spunto dai fratelli maggiori usati nel Bass Fishing, come trailer su jig (Keitech MonoSpin Jig o il Damiki Tiny Jig).

light rock fishing scorfano reins ax craw mini

In conclusione si tratta di una serie di soft baits estremamente valide e versatili con le quali è praticamente possibile far fronte a tutte le situazioni che potremmo dover affrontare durante una battuta a scorfani. Che ci si trovi sulla banchina di un porto, su una scogliera artificiale o naturale con queste quattro esche in tasca avremmo sempre tutto quello che ci occorre per venire a capo di qualsiasi situazione.

Tuttavia consiglio di avere a portata di mano almeno un paio di piccoli shad (Keitech Swing Impact 2” e Reins Rockvibe Shad in primis) per essere pronti qualora si dovessero incontrare sugarelli o spigolette in caccia. E’ vero che siamo a scorfani ma perché sprecare una buona occasione qualora si dovesse presentare?

Alla prossima!

Luca Lorenzini

DAMIKI BALHAE, IL METAL JIG!

Il BALHAE è il metal jig di casa Damiki dedicato al light game, disponibile nelle versioni da 7gr, 14gr e da 20gr ed in cinque colorazioni diverse: cobalt gold, pink, fire gold, spot blue silver e black silver.

damiki balhae

La sue estrema efficacia è senz’altro da ricercare nella sua struttura e nella sua forma. Il profilo aerodinamico ed il baricentro spostato nella parte posteriore permettono lanci lunghissimi mentre la sua sezione asimmetrica lo rende idoneo ad essere recuperato efficacemente in molti modi diversi:

– se recuperato linearmente (anche a basse velocità) il suo nuoto è caratterizzato da ampie oscillazioni della coda;

– se jerkato risponde prontamente con secchi scatti laterali e risulta molto efficace soprattutto in presenza di predatori in caccia sulla minutaglia;

– ma il meglio di se lo da con il classico recupero a “dente di sega” diventando micidiale soprattutto in caduta, dove il suo sfarfallio fa letteralmente “salire il sangue il cervello” ai predatori.

Il suo impiego ideale è nello shore jigging ultralight dalla scogliera alta alla ricerca di tutti i predatori che vivono in questi ambienti dall’occhiata e il sugarello per arrivare al dentice, alla ricciola e a tutti i pelagici di passo.

Lo trovo quindi perfetto per l’utilizzo da terra per uno shore jigging “ultralight” nei confronti di un po’ tutti i predatori insidiabili, dai meno “pregiati” ai più “nobili”.

Proprio nell’ultima uscita questo alletterato non è riuscito a resistere al Balhae 14 grammi Pink:

Alletterato su Damiki Balhae 14gr

Alletterato su Damiki Balhae 14gr

Posso senz’altro affermare, senza faziosità, che si tratta del più efficace metal jig che abbia mai usato. Lo trovo facile da usare e versatile, si adatta perfettamente a tutte le possibili esigenze di pesca risultando sempre molto molto catturante.

Un’esca che non deve mancare mai.

Alla prossima!

Luca Lorenzini