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Trote di fine estate con LTB Split-Shot

Visto che ormai la stagione estiva è in dirittura d’arrivo, e in montagna le temperature stanno cominciando a calare, decido all’ultimo momento di dedicare l’uscita settimanale alle trote di montagna, anzichè all’amato bass, i cui spot in acque libere sono ultimamente davvero “inflazionati”.
Raccolgo la poca attrezzatura necessaria e monto in macchina, mi aspetta un lungo viaggio: porto con me la borsetta da trota e la fida St.Croix Legend Tournament nel modello “split Shot”, un attrezzo che da tempo si è rivelato ottimo, oltre per il finesse al bass, anche per la pesca light alla trota, sia in torrente sia in acque ferme.

Questo modello di potenza ML, azione “Fast” e grammatura 3/8 oz (pari a 10 grammi circa) è dotato infatti di una vetta molto flessibile e sensibile, che oltre a tutelare da rotture del filo nel finesse al bass, la rende una canna molto efficacie nella pesca con piccole esche con ancoretta, oltre che con piccole soft baits alla trota. Rispetto alla sorella da Drop-Shot / Finesse, di identica potenza ma azione “Extra-Fast”, risulta sensibilmente più dolce di punta, con un’azione che personalmente trovo ideale per la pesca ai salmonidi.

Per questa applicazione preferisco l’uso del nylon (6 libbre) al fluorcarbon, in modo da incrementare l’elasticità e la morbidezza della risposta dell’attrezzatura sulle mangiate di reazione.

salmerino della scorsa primavera con la LTB Split-Shot

salmerino della scorsa primavera

Tornando alla giornata, dopo un bel viaggetto, arrivo in montagna (la temperatura è di 14°C) e decido di scendere verso lo spot addentrandomi in un tratto fuoristrada davvero brutto – una mulattiera percorsa da mucche e capre e dai pickup sgangherati dei malghesi – per fortuna sulla Jeep dispongo delle marce ridotte, diversamente avrei dovuto farmi una scarpinata notevole…

Giunto sull’acqua, parto con le classiche esche da trota, minnow, rotanti, piccole hard baits galleggianti e topwater ad imitazione di insetti… il nulla!

Decido di passare alla gomma, e finalmente incanno la prima trota, una bella iridea che mi da una gran botta in canna e si difende con una forza notevolissima, evidentemente sono pesci ambientati da molto tempo in queste acque cristalline dove si nutrono delle abbondanti sanguinerole presenti, acquisendo una notevole rusticità e grande diffidenza verso le esche tradizionali.

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Mi sposto man mano alla ricerca di qualche mangiata, e sempre con la stessa tecnica riesco a prendere altre trote sia iridee sia delle bellissime fario dalla pinnatura perfetta, tutte ingannate unicamente a gomma con testina da 1,5 gr e imitazioni attorno ai 3″ / 3,5″ in colori molto naturali.

Per questa tecnica la LTB Split-Shot si rivela veramente una canna ideale, disponendo delle caratteristiche tecniche che la rendono non solo sensibile e infallibile, ma anche estremanente divertente nel combattimento con i salmonidi di taglia, specie in corrente.

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Ad un certo punto l’aggressività delle trote cala drasticamente, grazie agli occhiali polarizzanti antiriflesso riesco a vederne altre, ma sono totalmente ferme anche sulla gomma, mentre ogni altro tentativo di ingannarle con esche metalliche o dure fallisce miseramente, incluso l’utilizzo di un minnow che riproduce la livree della sanguinerola. Tento di pescare sulle bollate, ma evidentemente queste trote la sanno lunga e stanno mangiando specificamente su determinate larve o insetti, tanto che incrocio un moschista sconsolato che in svariate ore ne ha agganciata solo una pur pescando a secca sulle bollate.

Sapendo che mi aspetta un bel viaggetto di ritorno, “inforco” le marce ridotte e riparto alla volta della città, stanco ma ampiamente rigenerato dalla pesca in questi ambienti sperduti e incontaminati.

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Bigbass 55 cm con LTB Jig-N-Worm

Inserisco questo report realizzato dall’amico Simone.

E’ sabato e decido di dedicare la giornata alla pesca dell’amato bass, ma essendo operativo solo in tarda mattinata opto per un posto abbastanza vicino, una ex cava a poca distanza dalla città.
La giornata è limpida e soleggiata, ma non troppo calda o afosa.
Inizio la pesca verso le 11 e con mia grande sorpresa non c’è nessuno.
Parto subito utilizzando Black-Flagg Liquid stick nella misura grossa (5″), per essere il più possibile selettivo, innescato a split shot con piombo da 2g per poter offire da un lato una presentazione soft e dall’altro coprire abbastanza acqua essendo il lago non poco profondo. Il tutto è innescato su St.Croix Legend Tournament modello Jig&Worm.
Alterno una pesca nel sottoriva ad una sul fondo soprattutto in prossimità delle pietraie e dei dropoff (salti di profondità) dove spero si nascondano gli esemplari più belli.
Dopo un inizio sottotono, con un solo pesce che poi si slama, verso mezzogiorno capisco che la giornata inizia a cambiare. Le abboccate si fanno più frequenti e convinte e comincio a salpare diversi bass sui 4-5 etti.
Decido quindi di rimanere ancora un pò ed inizio un altro giro del lago. Nel frattempo altri 3 pescatori sono arrivati sul posto.
Monto il mio fidato Black-Flagg Liquid stick 5″ e dopo poco arriva il momento tanto atteso. Effettuo un lancio parallelo alla sponda nel sottoriva, proprio sotto ad un cespuglio, non faccio in tempo ad iniziare il recupero che percepisco una sensazione di pesantezza. Non ho dubbi e ferro violentemente. La risposta del pesce non tarda ad attendersi con una fuga imperiosa verso le acque più profonde. Capisco subito che il pesce è notevole per cui devo essere ancora più attento del solito, ma confido nella mia St Croix Legend Tournament e nel robusto monofilo da 0.30mm.
Ci vuole non poco per vedere il pesce che tenta poi di infilarsi dietro dei massi, non ho dubbi e lo allontano subito di forza. Dopo una lotta stupenda e qualche spettacolare salto finalmente si stanca e riesco a salparlo in tranquillità: e’ un bellissimo bass di 55cm, in piena forma, e del peso stimato di almeno 2.5 Kg. La giornata non poteva andare meglio!

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Proseguo mantenedo la medesima esca e innesco e le soddisfazioni non mancano: altri bei bass tra cui uno stupendo sul Kg e mezzo a metà pomeriggio, allamato sul fondo appena dietro dei sassoni. Molto combattivo anch’esso viene portato a riva, fotografato e subito liberato.

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La giornata si conclude verso le 17 e 30. Il bottino è di una quindicina di bass tra cui spicca il big bass. Mi sono talmente divertito che mi sono dimenticato di mangiare!

LTB JIG-N-WORM colpisce ancora

St. Croix Legend Tournament Bass JIG-N-WORM con soft swimbait… Strikes Back!

Un bass notevole cui spero le foto rendano giustizia:

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La canna era già stata oggetto di miei post precedenti ai seguenti link:
https://t2distribution.wordpress.com/2011/07/18/skipping-con-st-croix-jig-n-worm/
https://t2distribution.wordpress.com/2011/07/30/ltb-jig-n-worm-one-man-gang/
https://t2distribution.wordpress.com/2011/08/06/ltb-jig-n-worm-e-soft-swimbaits/
Credo sia giunta ora di pensionare meritatamente il vecchio modello e prendermela nella nuova serie NSI!

St. Croix Legend Tournament “Split Shot”

Oggi voglio presentare la canna St. Croix Legend Tournament Bass da spinning nel modello “SPLIT SHOT” codice TBS68MLF.

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Si tratta di un attrezzo da spinning nella recente serie NSI, di lunghezza 6’8″ potenza ML (medio leggera) ed azione F (fast).

Possiedo questa canna ormai da diversi mesi, ed ho avuto l’opportunità di utilizzarla in diversi ambienti e stagioni, con tecniche diverse e su diverse prede, apprezzandola moltissimo.

Anzitutto bisogna dire che questa canna è dotata di un cimino sottile e dall’azione molto “dolce”, che le conferisce grandissima sensibilità, e che da l’opportunità di abbinarla a fili molto sottili senza rischiare di rompere in ferrata o su qualche violenta ripartenza del pesce.

Questa azione specifica per lo SPLIT SHOT, si rivela adatta anche per tutte le altre tecniche finesse, come il down-shot e la pesca con piccoli soft jerkbaits e worms spiombati, innescati sia texas sia wacky.

bass di oltre 45cm con TBS68MLF a split con 1,20gr e Liquid Stick 4"

bass di oltre 45cm con TBS68MLF a split con 1,20gr e Liquid Stick 4″

Ottime anche le rifiniture, tra cui spiccano la passanteria e la placca portamulinello, molto leggera ma soprattutto estramamente sensibile e funzionale, senza dubbio il miglior tipo di portamulinello da spinning che io abbia mai usato.

cattura con TBS68MLF a weightless

cattura con TBS68MLF a weightless

Inoltre, a differenza di altri modelli della stessa serie, la dolcezza del cimino la rende adatta anche alla pesca con piccole hardbaits, rivolta sia al bass sia ad altri predatori quali la trota, il persico e il cavedano.

bass in lago con TBS68MLF a jerkbait duro

bass in lago con TBS68MLF a jerkbait duro

in navigazione sul lago, dove la TBS68MLF non manca mai sul deck

in navigazione sul lago, dove la TBS68MLF non manca mai sul deck

Infine, date le caratteristiche tecniche, è una canna con cui è divertentissimo trovarsi a combattere con le prede, specie se di buona taglia.

E’ possibile sfruttare la doppia bobina del mulinello per poterla abbinare a seconda delle esigenze con fluorcarbon per la pesca a gomma, e con nylon per la pesca con hard-baits (personalmente rimango in entrambi i casi sul 6 lbs).

discreto bass a split-shot con TBS68MLF, peso 2 gr, esca BF Salt Shaker 6"

discreto bass a split-shot con TBS68MLF, peso 2 gr, esca BF Salt Shaker 6″

Sul bass l’ho utilizzata con jerkbait e topwater di piccola taglia e pesi esigui, catturando in lago anche cavedani e reali che attaccano volentieri queste esche destinate, nelle nostre intenzioni, al bass.

Durante le recenti ferie trascorse in montagna, ho potuto apprezzare questa canna anche nella pesca alla trota su torrenti alpini, utilizzandola sia con le esche da trota “tradizionali”, quali minnows e cucchiaini, sia con piccole esche in gomme innescate su jig-heads autocostruite con ami da streamer a gambo lungo e un pallino di piombo pinzato in testa.

una bella fario catturata in torrente di fondovalle con TBS68MLF e ondulante

una bella fario catturata in torrente di fondovalle con TBS68MLF e ondulante

trota fario di torrente con TBS68MLF e minnow

trota fario di torrente con TBS68MLF e minnow

In questi frangenti hanno fatto la differenza due esche della Damiki, che d’ora in poi non mancheranno mai nelle mie scatolette da trota: il Saemi 70 tra le esche rigide, e l’Armor Shad da 3″ tra le esche morbide.

Il Saemi 70 è in sostanza un long-bill-jerkbait da bass, ma di taglia mini: risulta molto valido in quanto la paletta accentuata consente di farlo scendere con il primo colpo di vettino, portandolo subito in profondità anche dove il torrente forma le buche più interessanti, mentre l’azione suspending supera i limiti intrinseci dei minnows affondanti, consentendo di fermare l’esca e recuperarla quasi sul posto a piccoli strappi, senza che l’azione rallentata lo faccia affondare tra i sassi rischiandone la perdita.

In diversi frangenti, passando al Saemi 70 le trote che non reagivano ad altre esche si sono materializzate dal fondo delle buche, attaccando quest’esca con decisione.

una fario di torrente con TBS68MLF e Damiki Saemi 70

una fario di torrente con TBS68MLF e Damiki Saemi 70

L’Armor Shad da 3″ è un soft-jerkbait anch’esso di taglia mini: si è dimostrato ottimo rispetto alle altre imitazioni siliconiche, innescato sia leggermente ricurvo per ottenere la tipica azione “rotante” in recupero, sia invece diritto e recuperato a piccoli strappi proprio come si farebbe nella pesca al bass: in diversi frangenti è stata l’esca decisiva, in grado di far muovere le trote che ignoravano altre esche sia rigide sia morbide, partendo invece con grande aggressività verso questo mini shad.

una colorata "farietta" di torrente con TBS68MLF e Damiki Armor Shad 3"

una colorata “farietta” di torrente con TBS68MLF e Damiki Armor Shad 3″

In conclusione ritengo che, al pari della JIG-N-WORM tra le canne da casting, la SPLIT-SHOT sia una canna da spinning eccellente e poliedrica, adatta sia a tutte le tecniche FINESSE che prevedono esche e fili di piccole dimensioni, sia per piccole esche rigide destinate sia al bass sia agli altri predatori.

A trote con la Legend Elite 7’6” ML-XF

Oggi voglio presentare la canna St. Croix Legend Elite, nel modello Spinning 7’6” Medium-Light Extra-Fast, che possiedo in versione monopezzo (LES76MLXF), ma disponibile nel catalogo St. Croix anche in versione due pezzi (LES76MLXF2). Il modello è già stato recensito egregiamente su Tackletour (traduzione sul nostro blog qui), ma vorrei parlarvi della mia esperienza diretta con questo attrezzo nella pesca alla trota.

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Questa canna l’ho acquistata alcuni mesi fa, avendo in mente, inizialmente, un utilizzo dedicato: la pesca dalla bassboat sui grandi laghi prealpini, che frequento abitualmente, con inneschi finesse quali split-shot, wacky-rig, drop-shot e jig-head, tecniche con cui di frequente capita di catturare, oltre al bass, anche bei persici e cavedani.

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Quando mi è arrivata la canna e l’ho avuta per le mani, ho intuito che si trattava di un attrezzo con potenzialità più ampie rispetto alle “sorelline” di lunghezza inferiore, e che, oltre all’uso per cui l’avevo acquistata, avrebbe potuto tornarmi comoda per altri utilizzi, come la pesca a trote in torrente e laghi alpini, in fiume e canale a cavedani e persici, e nei laghetti durante i mesi invernali.

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La canna è lunga  7’6” (circa 230 cm) e con una grammatura reale di 3/8 oz, ovvero circa 10 grammi.

L’azione è caratterizzata da un cimino “light”,  che dona alla vetta della canna una buona flessibilità, in grado di gestire anche esche o inneschi leggeri, e di ammortizzare le mangiate di reazione riducendo il numero di slamature su mangiate in velocità su esche dotate di ancorette; al contempo è molto sensibile ed estremamente reattiva, quindi perfetta per la pesca a gomma, consentendoci di percepire le mangiate più subdole e di ferrare con prontezza anche a lunga distanza.

Il fusto della canna ha una buona riserva di potenza, che consente di gestire anche prede di grossa taglia, e di piazzare ferrate molto “incisive”, grazie al braccio di leva extra.

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Dopo aver provato la canna, con risultati ottimi, a bass con tecniche finesse, e in canale con i cavedani a topwater con piccole hard-baits, con l’arrivo dell’autunno e del freddo intenso ho avuto modo di metterla a dura prova nella pesca alla trota, con risultati ottimi.

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In attesa dell’apertura in acque “B” da salmonidi (mi riservo un nuovo post dopo l’apertura), ho utilizzato la canna in acque “C” (rogge di pianura), e in varie uscite in diversi laghetti a pagamento, popolati anche con iridee di grossa taglia.

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Ho quindi potuto provare la canna in condizioni diverse, sia di acqua ferma sia di acqua a corrente moderata, e provando un po’ tutte le categorie di esche da trota, ovvero:

–          Cucchiaini rotanti nelle misure 2 e 3;

–          Cucchiai ondulanti dai 3 grammi fino a 10 grammi;

–          Minnows e piccole hard-baits a partire da 3 cm fino a 9 cm;

–          Esche in gomma fino a 4”, su jighead e wacky-rig.

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Devo dire che la canna si è rivelata sorprendente, in quanto ha gestito in maniera eccellente tutte queste esche estremamente diverse tra loro: ottima la sensibilità del grezzo SC-VI nella pesca “a gomma”.

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Si è rivelata ottima anche nella gestione dei classici ondulanti da cava, con cui, grazie alla lunghezza extra, si guadagnano diversi metri di gittata rispetto a canne più corte: la reattività del fusto  e la lunghezza consentono inoltre di “inchiodare” le trote di grossa taglia in ferrata anche su mangiate a lunga distanza.

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Concludo segnalando che questo attrezzo è disponibile anche nella serie Legend Xtreme, con il medesimo grezzo, sia in versione monopezzo (LXS76MF) sia in versione due pezzi (LXS76MF2).

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Per chi volesse risparmiare, scendendo però nel modulo della grafite, nella serie Avid sono disponibili gli analoghi  modelli AVS76MLXF (monopezzo) e AVS76MLXF2 (due pezzi).

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Capodanno 2013 a Big Trout

Capodanno 2013, mi alzo con calma e, assieme al mio “scudiero” (mio figlio di 4 anni), parto per una pescata a trote in cava, con l’idea di fare due passi, prendere un po’ d’aria e smaltire il cenone.

Dopo un’overdose di caffè, giungo al primo laghetto, dove trovo due amici che sono in pesca sin dal primo mattino e sono a “cappotto”, per cui, dopo aver scambiato quattro chiacchiere, risaliamo in macchina e dirigiamo verso un altro laghetto… situato giusto dall’altra parte della provincia.

Giunti al laghetto prescelto, una classica cava a pagamento, monto la Legend Elite 7’6” ML-XF monopezzo (ma disponibile anche in versione 2 pezzi), canna acquistata per la pesca “finesse” al bass sui grandi laghi prealpini dalla barca, ma che per lunghezza, potenza e azione risulta ideale per la pesca a trote in laghi naturali o cave a pagamento, e che ho già testato in precedenza per la pesca ai salmonidi con piccole soft-baits innescate su testine autoassemblate, con risultati molto positivi, come con questo salmerino di fonte:

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Come esca opto per il fidato PICA SPOON della DAMIKI nella versione da 3,5 grammi, un piccolo cucchiaio ondulante che già nelle precedenti  uscite in cava si è dimostrato “devastante”, consentendomi catture nettamente superiori ai miei compagni di pesca, tutti pescatori esperti.

Al posto dell’amo singolo di serie, ho montato sui miei PICA delle ancorette in due versioni: standard del nr. 12 e short-shank (gambo corto) del nr. 10. Inoltre ho rimosso il moschettone frontale di serie, in modo da agganciare l’esca ad un moschettone con girella annodato alla lenza, velocizzando l’operazione di cambio dell’esca.

Data l’acqua di questa cava, piuttosto torbida, opto per ruotare a turno i tre colori che prediligo in acque velate e su trote d’allevamento: “neon orange”, “pink” e “chartreuse”, mentre per acque chiare e trote selvatiche consiglio i colori “ayu”, “rainbow” e “cosmos”.

Nell’arco di mezz’oretta incanno le prime due trote: sono fario, e capisco che gli esemplari di questa specie, come fanno spesso, sono posizionati nel sottosponda, a solo 1 o 2 metri da riva, a contatto del fondale; aggrediscono il PICA lanciato parallelamente alla sponda, e fatto sfarfallare molto lentamente, con qualche pausa in trattenuta per farlo calare.

Il gestore mi ha però segnalato che, in concomitanza delle festività natalizie, è stato effettuato un lancio di trote iridee giganti, di cui la maggior parte è già stata catturata, ma qualcuna pare sia scampata e ancora presente nel lago: pertanto decido di rinunciare alle fario del sottoriva, e insisto con lanci verso il centro lago, recuperando il PICA a velocità molto bassa e costante.

Uno degli aspetti strabilianti di questo cucchiaio, nella versione da 3,5 grammi, è la grande lanciabilità: sebbene abbia un profilo molto compatto, la gittata di lancio è comparabile ad ondulanti standard da 5 grammi, e superiore a vari modelli intorno ai 4 / 5 grammi con lamiera sottile. Conto di provare a breve il PICA nella versione da 4,6 grammi, che dovrebbe guadagnare ulteriore lanciabilità.

La seconda dote del PICA, a mio parere, è il fatto che mantiene un nuoto stabile, ampio e regolare anche a velocità di recupero molto ridotta, velocità alla quale gli altri cucchiai vanno “in stallo” perdendo il proprio movimento: questa peculiarità consente di adottare una velocità di recupero, quando necessario, estremamente lenta, in grado di fare la differenza quando le trote si dimostrano apatiche e svogliate. La capacità di mantenere un’azione regolare anche a bassa velocità è la dote che distingue le esche migliori anche in altre categorie di esche “da cava”, come ad es. i minnow e i rotanti.

Inoltre la St. Croix Legend 7’6” ML-XF, grazie alla notevole lunghezza, combinata con la potenza Medium-Light e l’azione Extra-Fast, è perfetta per guadagnare diversi metri in lancio rispetto alle canne più corte, con potenza M o azione Fast.

Mi metto su una punta e, al secondo lancio col NEON ORANGE, avverto la mangiata, aspetto di sentire il peso della trota e ferro: capisco immediatamente che si tratta di una big; la Legend col suo cimino “cedevole” ammortizza ottimamente le sfuriate della trota, e per fortuna un vicino “garista” si offre di guadinarmi il pesce, una femmina con le uova che si presenta ben pinnata e con i colori tipici delle trote salmonate, scura sul dorso e con la banda laterale di colore acceso. L’ancoretta ha fatto presa saldamente nell’angolo della bocca.

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Rifletto sul fatto che il PICA si dimostra evidentemente un’esca in grado di catturare trote di qualsiasi taglia, dalle piccole fario alle iridee giganti, che risultano anch’esse attratte da questo cucchiaio dalla sagoma molto compatta: una possibile spiegazione è che queste trote d’allevamento, incluse quelle giganti, sono abituate a cibarsi di mangime in forma di pellet di piccole dimensioni, che cala verso il fondo lentamente, pertanto la piccola sagoma del PICA con la sua lenta azione, risulta un boccone appetibile dagli esemplari di qualsiasi taglia, incluse le giganti.

Riprendo la pesca, spostandomi verso un’ansa, e dopo pochi minuti, sempre col PICA colore NEON ORANGE, mentre il cucchiaio è ormai a 5 / 6 metri da riva, sento un’altra botta in canna a cui segue una sfuriata in stile “carpa”: il pesce punta il fondo con una forza davvero incontenibile, la curvatura della Legend è eccellente, la frizione del mulinello fa il resto, ma stavolta ci vuole molta calma e pazienza, perché questa trota ha una resistenza notevolissima e continua a puntare il fondo senza farsi vedere, pertanto bisogna farla stancare senza forzare. Solo dopo molti minuti, durante i quali devo appoggiare il calcio della Legend sull’avambraccio per fare leva, con il pesce che appena vede il guadino riparte in quarta verso il fondo facendo cantare la frizione, il trotone deve arrendersi e finisce nel guadino: alla pesatura sfiorerà i 4 kg. Stavolta la trota è agganciata in punta di becco con un solo amo dell’ancoretta, e sicuramente l’azione “cedevole” della vetta della Legend 7’6” ML-XF è stata determinante per non perderla.

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La pesca continua, nel frattempo mi ha raggiunto sul posto un amico: mentre lui con i classici artificiali (rotanti, ondulanti, minnow e gomma) non riesce a catturare, tanto che finirà la giornata a “cappotto”, io col PICA di tanto in tanto riesco ad allamare qualche trota di taglia “standard”.

A metà pomeriggio il cielo si fa nuvoloso, la luce cala improvvisamente e comincia a soffiare un vento freddo che increspa l’acqua; decido di passare al PICA nel colore PINK, sempre modificato con una piccola ma robusta ancoretta. Lancio di traverso ad un’ansa del laghetto, e dopo 2 giri di manovella sento un’abboccata netta, attendo un secondo poi ferro di lato: è ancora una big, che parte di traverso come una locomotiva, e mi costringe a seguirla camminando sulla sponda, tanto che alla fine mi troverò a 50 metri dal punto in cui l’ho agganciata! Dopo una lotta veramente lunga, in cui anche questa trota si difende in stile carpa, anche questa big finisce nel guadino, con l’ancoretta del PICA ben piantata nell’angolo della mascella. E tre!

Manca poco allo scadere del permesso di pesca, quindi decido di spostarmi su un altro lato della cava: il colore PINK in queste condizioni di luce evidentemente è la scelta giusta, perché vedo una gigante inseguire il cucchiaio e sbagliarlo, urtandolo e spingendolo in avanti senza riuscire ad aspirarlo… e, poco dopo, una seconda big che incredibilmente, a pochi metri dalla sponda, si materializza dal nulla salendo in verticale e dando una tocca leggera al PICA, senza però rimanere agganciata. Il tutto mentre i pescatori a striscio accanto a me non catturano.

Riesco comunque a prendere un’ultima iridea di buona taglia, che si difende con ripetuti salti fuor d’acqua, facendomi concludere il permesso di 4 ore con un bottino di peso notevole… e che avrebbe potuto concludersi in modo ancora più insperato se avessi incannato anche le due ultime big-trout. Anche in funzione del “cappotto” del mio compagno, e della media di catture dei pescatori a striscio e galleggiante, il PICA SPOON si è nuovamente dimostrato un’esca “devastante”, in grado, in determinate condizioni, di fare la differenza.

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LTB Jig-N-Worm e soft-swimbaits.

Sabato 6 agosto 2011, il tempo è incerto ma ormai sono già d’accordo con un amico di portarlo fuori a pesca in barca.
Si aggancia il rimorchio, e dopo lo spostamento trascorso chiaccherando, eccoci sullo scivolo.
Giunti sul primo spot, prendo immediatamente la mia fida St. Croix LTB Jig-N-Worm, una 6’6″ MH ad azione Fast, progettata per la pesca a gomma e jig, che ormai è la mia canna “tuttofare”, spaziando dal pitching allo skipping.
Oggi proverò questo combo, già rivelatosi micidiale a gomma piombata, spiombata, e jig, pescando con delle soft swimbaits in silicone “custom hand poured”, ovvero realizzate artigianalmente da un caro amico.

L’innesco sarà Texas, con il “solito” Mc. Coy Xtra-Clear da 15 libbre.
La canna si rivela subito maneggevole e precisa nella gestione di questo tipo di esche, sia nelle presentazioni a corto raggio a skipping e pitching, sia nei lanci lunghi, grazie al vettino flessibile che agevola il lancio. In breve catturo tre pesci in misura senza sbagliare un colpo.
Giunti su un interessante erbaio, lancio la soft-swim a pitching appena al di là dell’erbaio, poi parto col recupero: quando l’esca passa sopra il centro dell’erbaio, ecco la sagoma di un bel bass emergere dall’ombra delle erbe con un paio di codate, aspirare l’esca e ridirigersi giù dentro l’erbaio.

La ferrata con la Jig-N-Worm arriva secca e puntuale, e mi ritrovo col bass infilato dentro un intrico di erbe e il filo che raccoglie altra erba: temo di slamarlo, ma l’accortezza di tenere il filo in tensione, unitamente all’azione cedevole del vettino della Jig-N-Worm, impediscono al pesce di sganciarsi, consentendomi di afferrarlo per una velocissima foto con rilascio immediato.

LTB Jig-N-Worm infallibile anche a soft-swimbait

Fortunatamente anche il mio compagno odierno riesce a scappottare con un piccolo bass.
Decidiamo di provare altri spot, ma il livello molto basso dell’acqua ha evidentemente fatto portare i bass in altre zone… inoltre la batteria dell’elettrico comincia a dare segni di cedimento, pertanto decidiamo di tornare allo scivolo, e procedere con le operazioni di alaggio e di rientro verso casa…

La mia Jig-N-Worm si è dimostrata nuovamente una canna “all purpose” per la pesca a gomma e jig, comportandosi egregiamente anche con le soft swimbait!