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St.Croix Avid X AXC70MF….. la regina delle hardbaits

Pochi mesi fa anche noi italiani abbiamo potuto mettere le masi sulle nuove St.Croix Avid X. Questa serie non va a sostituire la famosissima St.Croix Avid Series che ha fatto innamorare centinaia di pescatori, ma la affianca, offrendo un’alternativa innovativa e tecnologicamente più “moderna” della serie precedente.

St.Croix Avid X Casting

Già da tempo ero alla ricerca di una canna piuttosto polivalente, avevo bisogno di qualcosa per gestire tutte quelle medio/piccole hardbait di cui sono piene le mie scatole e con le quali non so mai bene che canna utilizzare. Dopo aver letto la breve presentazione a questo link: https://t2distribution.wordpress.com/2014/12/23/st-croix-avid-x-rompere-con-la-tradizione/  ho iniziato a sfogliare il catalogo St.Croix e ho deciso di ordinare il modello AXC70MF. La sigla sta per Avid X Casting 7′ di lunghezza, Medium Power ed Azione Fast. Possedevo già alcune St.Croix Avid Series e conoscevo bene il Carbonio SCIII con le quali sono costruite, ma il lavoro fatto sulle St.Croix Avid X mi ha reso curioso da subito e morivo dalla voglia di provarle. La prima cosa che salta all’occhio è il manico splittato su tutti i modelli,sia da spinning che da casting, ed il nuovo look grigio canna di fucile del blank con rifiniture Verde Acido (personalmente molto accattivante); ma tralasciando l’aspetto estetico l’innovazione principale sono le Micro-Guide Zirconia Ring.

St.Croix Avid X handle

Come è facilmente intuibile le Micro-Guide sono un’anellatura più piccola di quella classica, con una conseguente diminuzione del peso complessivo della canna ed una maggiore reattività del Blank; non meno importante è il fatto che avendo un diametro minore, il filo al loro interno ha meno sfarfallamento (se mi concedete il termine), ovvero rimane più lineare sia in fase di lancio che di recupero, permettendo lanci più lunghi e maggior controllo dell’esca. La differenza che da subito ho percepito è nelle propagazione delle vibrazioni, ovvero recuperando per esempio un crankbait o un jerkbait si ha l’esatta sensazione di come si stia muovendo in acqua, riuscendo a capire con più facilità la differenza di movimento di un’esca tra recuperi a diverse velocità. Il modello da me scelto si è rivelato adatto per l’utilizzo di diverse tipologie di esche.

St.Croix Avid X casting

Ha un casting Weight di 5/8 oz, quindi circa 18 grammi, e quelle a mio avviso che gestisce meglio sono i Crank, Shallow o Medium Runner, con profondità fino al 1.5m circa, e jerk fino alla 1/2 oz di peso, ed è per questi tipo di esche che l’ho voluta. Usando queste tipologie di crank la canna non si affatica affatto, la curvatura asseconda molto bene la resistenza che oppongo non risultando sforzata e stancante.

Damiki Shadow Tail

Naturalmente una volta presa nelle mani ho voluto provare anche altre tipologie di esche come lo spinnerbait, risultando perfetta per quelli sui 3/8 oz di peso più trailer (Black Flagg BackDrop Spinnerbait o il nuovo Black Flagg FNSS Spinnerbait) la sensibilità è eccezionale, con una leggera jerkata si entra da subito in pesca e con un pò di pratica si sentono anche le oscillazioni delle palette in caduta, discorso analogo per i lipless.

Black Flagg FNSS Spinnerbait

Con l’arrivo poi della stagione estiva son passato anche alle tecniche top water, Popper e WTD per la precisione (come il Damiki Dolphin 90, Damiki D-Pop, DUO Realis Pencil 85 e DUO Realis Pencil 110, Duo Realis Popper e DUO Realis Shinmushi) riscontrando la giusta reattività in fase di ferrata e una dolce ma sicura potenza durante la fase di combattimento del pesce, con davvero pochissime slamate e tanti pesci portati davanti all’obbiettivo. La canna rimane inoltre molto leggera in mano, dopo diverse ore di attività non affatica mai il braccio permettendo una battuta di pesca anche di molte ore no stop.

Damiki Dolphin 90

Le sensazioni che mi ha lasciato sono quindi molto positive, si ha da subito l’idea di star usando una canna si leggera, ma molto affidabile anche con pesci di bella taglia, e dalla sensibilità davvero fuori dal comune! Del resto St.Croix ci ha abituato molto bene e sta continuando a farlo offrendoci dei modelli sempre più performanti e tecnologici!

DUO Realis Pencil 110

Giacomo Pozzi
Black Flagg Syndicate

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St.Croix Avid X: rompere con la tradizione

AXCS_BTY

La nuova serie di canne AVID X di ST. CROIX, comprendente sia modelli da spinning che da casting, rappresenta una versione “radical” della classica serie AVID.

Costruita sempre in carbonio alto modulo SCIII con IPC Technology (Integrated Poly Curve tooling technology) per una sensibilità ed una leggerezza estrema.

AXCS_Labels

Si presenta con una impugnatura split in sughero di primissima qualità, un porta mulinello Fuji con finitura canna di fucile ed un esclusivo hook-keeper che ben si adatta a diverse tipologie di esche e che esclude ogni possibilità di aggancio accidentale del filo.

AXCS_Reel Seats

La nuove AVID X sono montate con micro anelli KIGAN Z pensati per ridurre il peso dell’attrezzo pur mantenendo elevata capacità di scorrimento del filo grazie alla pietra in zirconio. Gli anelli sono legati con filo in nylon e due strati di flex coat a lenta essiccazione.

AXCS_Stripper Guides

La nuova serie include ben 18 modelli sia mono pezzo che in due pezzi,  nelle versioni Spinning e Casting.

STC Dealer KitProgettata e costruita nei nostri stabilimenti di Park Falls, Winsconsin (USA), e protetta da ben 15 anni di garanzia trasferibile e sostenuta dal ST. CROIX SUPER STAR SERVICE.

Avid X Logo

Disponibile presso tutti i rivenditori St.Croix d’Italia.

Al lago con Damiki!

Con lo storico compagno di pesca abbiamo pianificato un paio di giornate di pesca in barca nell’invaso del Bilancino con lo scopo di catturare qualche luccio e persico reale di taglia.

La presenza dei reali nel lago è massiccia e una volta individuato il branco non è difficile effettuare catture a ripetizione. La tecnica probabilmente più redditizia in termini di numerosità delle catture è quella di pescarli in verticale con piccoli i metal jig. In questo modo risulta veramente catturante il solito Damiki Balhae da 14gr.  La sua particolare forma asimmetrica, oltre a conferirgli un nuoto molto adescante come già detto in altri post di questo blog, lo fa affondare con uno “sfarfallio” molto irregolare da risultare molto catturante anche in calata.

persico reale Perca fluviatilis perch spinnig damiki balhae real pe bilancino yamaga blanks daiwa vertical keitech swing impact fat 2

L’unico problema di questa tecnica è che è poco selettiva. Le catture non mancheranno ma, salvo rari casi, a discapito della taglia media.

Per questo, dopo qualche cattura, giusto per scongiurare il cappotto, è il momento di cambiare esca è passare a qualcosa di un po’ più corposo come il Damiki Mausrin da 21gr.

Il maggior peso ci consente infatti un affondamento più veloce che ci porta più rapidamente nella zona dove stazionano i reali di taglia più interessante (che normalmente stanno appunto ai margini e sotto la “palla” dei reali più piccoli) che attratti dal pulsare dello skirt e dal worm trailer non tardano ad attaccare.

In effetti i risultati sembrano darci ragione.

persico reale Perca fluviatilis perch spinnig damiki balhae real pe bilancino yamaga blanks daiwa vertical keitech swing impact fat damiki mausrin

persico reale Perca fluviatilis perch spinnig damiki balhae real pe bilancino yamaga blanks daiwa vertical keitech swing impact fat damiki mausrin 1

Dopo qualche altra cattura è il momento di cambiare nuovamente approccio. E’ l’ora, tra un banco di nebbia e l’altro, di tentare la cattura di un luccio.

Poso quindi l’attrezzatura da light game per passare al casting, con il mio nuovo black St. Croix Avid 7’ per 1oz customizzato a dovere, e ad esche ben più sostanziose.

Lo shad che ho scelto è l’Anchovy Shad 5” di Damiki. E’ una soft jerkbait da 5 pollici realizzata con una mescola molto resistente ma allo stesso tempo morbida che ne garantisce un impeccabile nuoto della coda tagliata a “coda di rondine”. Il corpo dell’esca è molto semplice ma tuttavia estremamente efficace sia con recuperi a bassa velocità che a velocità più sostenute. Molto belli anche i dettagli come l’occhio in 3D e il disegno delle squame.

IMG_20140915_185238

E’ una soft bait molto versatile che si presta ad una infinità di impieghi e di inneschi (texas, wacky, drop shot, jig head ecc.). Io ho optato per il più spartano, ma non per questo meno efficace, innesco su jig head da 1/4gr da far arrivare sul fondo e poi risalire lentamente con frequenti colpi di canna più o meno regolari pescando in tutte le fasce d’acqua.

Mi viene in mente solo una parola: DEVASTANTE. Fin dal primo lancio iniziano le prime catture con alcuni bei persici reali:

persico reale Perca fluviatilis perch spinnig damiki balhae real pe bilancino yamaga blanks daiwa vertical keitech swing impact fat damiki anchovy

Fino a quando, all’improvviso, arriva una mangiata più delicata delle altre. Ferro e dopo qualche giro di manovella in cui sento un “peso morto” sollevarsi dal fondo avverto infine delle poderose testate che puntano verso il basso. Ancora qualche metro di lenza recuperata e finalmente scorgo la sagoma spuntare dal nulla! E’ un bel luccio! Di sicuro non sarà un over 100cm ma per me, pescatore di mare, rimane un pesce straordinario.

persico reale Perca fluviatilis perch luccio esox spinnig damiki balhae real pe bilancino yamaga blanks daiwa vertical keitech swing impact fat damiki anchovy

La pescata si concluderà con qualche altro reale, un altro paio di piccoli lucci e un bass non grosso ma che mi consente di portarmi a casa il Grande Slam!

Alla prossima

 

Luca Lorenzini

TIDEMASTER® INSHORE TRAVEL CASTING RODS

St.Croix logo

“CASTING in Treno, Metropolitana, autobus, motorino e macchina (tenendo il baule ingombro)?

Yes indeed!!!”

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Le canne della serie ST. CROIX TIDEMASTER INSHORE CASTING RODS (che se vanno bene in mare vanno bene ovunque ndr) in versione TRAVEL ce ne offrono l’opportunità grazie al tubo rigido contenente i suoi 3 pezzi e alla possibilità di riporle comodamente in zaino/borsa assieme a mulinello ed esche.

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Pochissime aziende sul mercato offrono questa opportunità e paradossalmente, toccando con mano, offrono una sensibilità e prestazione superiore ad attrezzi in 2 pezzi….molto simile ad una monopezzo in tutto e per tutto.

Essendo nate e studiate per la pesca INSHORE ci consentono di approcciare la pesca al bass ed al luccio con esche voluminose coprendo tutta la gamma di applicazioni e senza rinunciare alla qualità che potremmo dare per scontata solo su attrezzi più specifici.

In poche parole senza rinunciare alla qualità di un prodotto ST. CROIX, disegnato e costruito in USA!

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Caricare mulinelli con trecciati YGK

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di Michele Illiceto

22/06/2013

In tanti mi avete chiesto a quale diametro corrisponde la misura PE, unità di misura utilizzata per i trecciati prodotti in Giappone.
Per rispondere una volta per tutte ho creato una semplice tabella stampabile (consiglierei di stamparla a tutti i proprietari di negozi di pesca), per una rapida conversione e una più chiara valutazione del giusto filo da imbobinare.
N.B.: LA TABELLA E’ VERITIERA SOLO PER PE CON DIAMETRO DICHIARATO REALE!! (AD ESEMPIO YGK).

TABELLA DI CONVERSIONE PE/mm

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Ho anche riportato la capacità in PE dei mulinelli e taglie più comuni e utilizzati.

CAPIENZA PER TAGLIE (RIFERITA A MULINELLI SHIMANO)

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CAPIENZA PER TAGLIE (RIFERITA A MULINELLI DAIWA)

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Intanto che consultate la tabella io monto il mio bel CASTMAN WX8 PE5 78LB sul mio Stella SW 10.000…con i diametri indicati reali è tutto più facile!


Un saluto a tutti

…ST CROIX legend tournament SLOP N FROG…

Dopo quasi 2 anni di utilizzo mi son deciso a scrivere 2 righe sulla mia fedele canna da jig 😀

Sto parlando della slop n frog st croix, canna della serie legend tournament bass, con potenza massima fino ad 1 oz e mezza ( reali questo ci tengo a sottolinearlo) nata come suggerisce il nome per la pesca in cover e a rana.???????????????????????????????

La prima sensazione che si ha quando la si prende in mano per la prima volta è senza dubbio di potenza….nonostante un bel vettino cedevole che aiuta a caricare le nostre esche in fase di lancio, si riescono a lanciare anche piccoli jig da 1/4 con trailer medi/medio grandi e da 3/8 con trailer anche piuttosto piccoli, potenza data dalla schienza INAMOVIBILE…assurda davvero la canna ha una riserva di potenza incredibile, non la spaventa davvero niente 😀

e questo mi piace davvero 😀???????????????????????????????

io ci pesco prevalentemente a jig da 1/2 oz che a esser sincero sono davvero il suo pane, l’ esca che a mio modo di pescare mette in luce le sue migliori caratteristiche, la slop è una canna molto robusta che nonostante sia dotata di enorme potenza allo stesso tempo sorprende per l’altissima sensibilità, pescando con jig in tungsteno sopratutto si riesce davvero a scandagliare il fondale e avvertire anche le minime e in fime mangiate delle big momma più furbe 😉 come ad esempio questa catturata qui di seguito 😀

pesce apatico che son riuscito ad ingannare con un jig da 3/8 e un piccolo gambero di colore naturale come trailer, nonostante stessi pescando con un esca piuttosto contenuta sono riuscito a percepire distintamente la mangiata del pesce.???????????????????????????????

Non nego che mi piace anche utilizzarla a texas e a texas skirato(stile punching) ma con pesi più contenuti rispetto a quelli che caratterizzano questa tecnica.

L’ ho utilizzata anche con grossi jerk, di dimensioni superiori ai 100mm sia a serra in mare che a bass in acque interne e devo dire che in jerkata e in gestione di minnow di queste dimensioni mi è piaciuta, anche a grossi spinner dice il suo in caso avessimo solo lei in una battuta di pesca dal piede ad esempio.

Comunque per come pesco io, la slop è davvero un ottima canna da jig,  la adoro proprio per questo tipo di esche e come suggerisce il nome anche a rana mi piace molto proprio per il vettino che carica bene ma sopratutto per la schiena, requisito fondamentale quando si pesca in cover dense come grossi alberi semi sommersi o tappeti di erbai affioranti.

Io ci monto su un bel mulo con tasto laterale, un gl rz, un tdz 103 / 105 hl o un ito a seconda dell’ umore 😀 ahahah 😀 più che altro in base alle esche che prevalentemente andrò a lanciare e alla lenza che dovrò utilizzare.OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Per come la vedo io con questa canna, prorpio per la potenza, per dove andremo a pescare, non scenderei mai sotto le 17 lb di fluoro, per evitare sia rotture in ferrata ma soprattuto di perdere pesci in cover causa lenza troppo sottile 😉

La uso abitualmente con un 20 lb, visto che mi piace pescare molto molto dentro le strutture, ci ho pescato anche con 22 lb e non ho avuto alcun problema…come detto precedentemente senza dubbio i jig da 1/2 oz sono il suo pane quotidiano, l’esca con il quale( a mio modesto modo di vedere le cose) riesca a dare il meglio di se..è incredibile provandola in pesca…subito si riesce ad apprezzare la sua potenza…IMG_1160

anche ferrando pesci sopra i 2 kg nelle peggio cover che possiate immaginare, vi sentirete al sicuro, come mi sento io quando pesco con questa canna, al sicuro di mettere a segno la ferrata di combattere nella massima tranquillità il pesce e se necessario di ESTIRPARLO letteralmente dalla cover…

chi mi conosce sà che nel descrivere l’attrezzatura da pesca son sempre sincero, piuttosto che raccontare cose che non mi appartengono preferisco non raccontarle prorpio e tenere i pensieri per me, e dopo quasi 2 anni di utilizzo intensivo( sono davvero un malato della pesca in cover a jig sopratutto 😀 )

mi sento di dire con la massima sincerità che da anni cercavo una canna con queste qualità e devo dire che son molto soddisfatto 😉

 

YO!

 

Luca Ruggeri

…Ultra Finesse in inverno…

 

Domenica 3 febbraio mi trovo con Mauro Cassani  nei pressi di Ferrara per la prima battuta di Bass Fishing dell’anno!

Lo spot scelto è una cava di medie dimensioni costituita prevalentemente da roccia, con una profondità massima di 5 metri e ben popolata di Black Bass.

Appena giunti sul posto caliamo subito la barca e iniziamo a pescare il sotto riva.

La temperatura esterna si aggira intorno ai 4° quella dell’acqua invece ai 5° C.

Mentre Mauro monta un Jerk suspending, io inizio con un piccolo crank della Damiki, nello specifico il DC-200, con il quale sondo i primi metri d’acqua.

Dopo circa una mezzora di accurati lanci lungo il perimetro del lago ci rendiamo conto dell’assenza di pesci nelle zone da noi pescate. Optiamo quindi per un cambio drastico di strategia. Con l’ecoscandaglio andiamo alla ricerca delle buche più profonde, nelle quali riteniamo possano stazionare i Bass e iniziamo a lavorare le nostre esche lungo il  gradino.

La limpidezza dell’acqua ci spinge all’utilizzo di attrezzature Ultra Finesse e all’impiego di fluorocarbon da 3 lb. Vista la presenza di molti detriti sul fondo, decido di utilizzare un Microjig che mi dia la possibilità di pescare tra di essi senza il rischio d’incagli continui. La mia scelta cade quindi sul Pdl Bait Finesse Jig 1,8 g della Tiemco a cui decido di abbinare come trailer il Pdl Bait Finesse Craw da tre pollici.Immagine 2

Dopo il lancio, una volta giunta l’esca sul fondo, inizio ad animarla con dei rapidi colpetti di canna alternati a lunghe pause avendo cura di lasciarla stazionare il più possibile nella Strike zone.

La scelta si rivela corretta infatti dopo pochissimo arriva la prima cattura di un Bass che non ha saputo resistere all’innesco.Immagine

Individuati i pesci, le catture si susseguono a momenti d’inattività totale, tipici del periodo invernale.

Alterno all’utilizzo del Microjig il SwimImpact 3,5” della Keitech montato su testina Keitech da 1,8 g e anche quest’abbinamento porta buoni risultati, consentendomi catture quando il  primo sembra non interessare.Immagine 1

La giornata volge presto al termine con un totale di otto Bass.

Tiriamo su la barca euforici: sebbene la mole dei pesci catturati non sia delle migliori, non capita spesso di fare così tante catture  in una fredda giornata invernale!

* In questa sessione abbiamo realizzato anche un video visibile a questo Link:

http://www.youtube.com/watch?v=areWzJz2fLc&list=UUFhN_iKlwIvn7PAg8LZB92g&index=1

Alla prossima!

Tony