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St.Croix Avid X AXC70MF….. la regina delle hardbaits

Pochi mesi fa anche noi italiani abbiamo potuto mettere le masi sulle nuove St.Croix Avid X. Questa serie non va a sostituire la famosissima St.Croix Avid Series che ha fatto innamorare centinaia di pescatori, ma la affianca, offrendo un’alternativa innovativa e tecnologicamente più “moderna” della serie precedente.

St.Croix Avid X Casting

Già da tempo ero alla ricerca di una canna piuttosto polivalente, avevo bisogno di qualcosa per gestire tutte quelle medio/piccole hardbait di cui sono piene le mie scatole e con le quali non so mai bene che canna utilizzare. Dopo aver letto la breve presentazione a questo link: https://t2distribution.wordpress.com/2014/12/23/st-croix-avid-x-rompere-con-la-tradizione/  ho iniziato a sfogliare il catalogo St.Croix e ho deciso di ordinare il modello AXC70MF. La sigla sta per Avid X Casting 7′ di lunghezza, Medium Power ed Azione Fast. Possedevo già alcune St.Croix Avid Series e conoscevo bene il Carbonio SCIII con le quali sono costruite, ma il lavoro fatto sulle St.Croix Avid X mi ha reso curioso da subito e morivo dalla voglia di provarle. La prima cosa che salta all’occhio è il manico splittato su tutti i modelli,sia da spinning che da casting, ed il nuovo look grigio canna di fucile del blank con rifiniture Verde Acido (personalmente molto accattivante); ma tralasciando l’aspetto estetico l’innovazione principale sono le Micro-Guide Zirconia Ring.

St.Croix Avid X handle

Come è facilmente intuibile le Micro-Guide sono un’anellatura più piccola di quella classica, con una conseguente diminuzione del peso complessivo della canna ed una maggiore reattività del Blank; non meno importante è il fatto che avendo un diametro minore, il filo al loro interno ha meno sfarfallamento (se mi concedete il termine), ovvero rimane più lineare sia in fase di lancio che di recupero, permettendo lanci più lunghi e maggior controllo dell’esca. La differenza che da subito ho percepito è nelle propagazione delle vibrazioni, ovvero recuperando per esempio un crankbait o un jerkbait si ha l’esatta sensazione di come si stia muovendo in acqua, riuscendo a capire con più facilità la differenza di movimento di un’esca tra recuperi a diverse velocità. Il modello da me scelto si è rivelato adatto per l’utilizzo di diverse tipologie di esche.

St.Croix Avid X casting

Ha un casting Weight di 5/8 oz, quindi circa 18 grammi, e quelle a mio avviso che gestisce meglio sono i Crank, Shallow o Medium Runner, con profondità fino al 1.5m circa, e jerk fino alla 1/2 oz di peso, ed è per questi tipo di esche che l’ho voluta. Usando queste tipologie di crank la canna non si affatica affatto, la curvatura asseconda molto bene la resistenza che oppongo non risultando sforzata e stancante.

Damiki Shadow Tail

Naturalmente una volta presa nelle mani ho voluto provare anche altre tipologie di esche come lo spinnerbait, risultando perfetta per quelli sui 3/8 oz di peso più trailer (Black Flagg BackDrop Spinnerbait o il nuovo Black Flagg FNSS Spinnerbait) la sensibilità è eccezionale, con una leggera jerkata si entra da subito in pesca e con un pò di pratica si sentono anche le oscillazioni delle palette in caduta, discorso analogo per i lipless.

Black Flagg FNSS Spinnerbait

Con l’arrivo poi della stagione estiva son passato anche alle tecniche top water, Popper e WTD per la precisione (come il Damiki Dolphin 90, Damiki D-Pop, DUO Realis Pencil 85 e DUO Realis Pencil 110, Duo Realis Popper e DUO Realis Shinmushi) riscontrando la giusta reattività in fase di ferrata e una dolce ma sicura potenza durante la fase di combattimento del pesce, con davvero pochissime slamate e tanti pesci portati davanti all’obbiettivo. La canna rimane inoltre molto leggera in mano, dopo diverse ore di attività non affatica mai il braccio permettendo una battuta di pesca anche di molte ore no stop.

Damiki Dolphin 90

Le sensazioni che mi ha lasciato sono quindi molto positive, si ha da subito l’idea di star usando una canna si leggera, ma molto affidabile anche con pesci di bella taglia, e dalla sensibilità davvero fuori dal comune! Del resto St.Croix ci ha abituato molto bene e sta continuando a farlo offrendoci dei modelli sempre più performanti e tecnologici!

DUO Realis Pencil 110

Giacomo Pozzi
Black Flagg Syndicate

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Salento on the (Light) rock…..

Ormai quando organizzo un viaggetto sto sempre ben attento a lasciare un pò di posto per il minimo necessario per una pescatina veloce, bastano davvero un marsupietto con un po di minuteria varia ed una decina di buste di gomma per poter affrontare spot e predatori diversi sia in acqua salata che dolce….è così che quel poco spazio a disposizione è sempre riservato alla mia fedelissima due pezzi: la Reins Aji Ringer Raz 7’2’’ UL

Reins RAZ Solid Tip

Quest’ultimo weekend mi ha portato lontano dal mio amato/odiato Adriatico romagnolo verso le coste ioniche della Puglia, non vi ero mai stato prima, ma le foto ed i racconti di alcuni amici salentini mi avevano preparato ad un ambiente totalmente differente da quello che trovo solitamente nelle mie zone, e sicuramente notevolmente più invidiabile.

Sapevo di avere soltanto uno spezzone di pomeriggio da dedicare alla cattura di qualche nuova specie ed ho deciso di passarlo nella bellissima cornice della Perla dello Ionio, Gallipoli.
Tutta la città vecchia è situata su una piccola isola calcarea circondata da scogliere sia naturali che artificiali e da un mare da far invidia a mete molto più blasonate o esotiche.

Black Flagg Syndicate Salento

La preda che desideravo maggiormente era lo Scorfano (Scorphaena scrofa), ma non ne avrei naturalmente disdegnata qualsiasi altra non presente nelle mie zone.
Ho optato da subito per una montatura Light Texas rig (amo Vanfook Worm 35B #6, Black Flagg Leadd Sinkerz da 1/8 oz ) per poter scendere anche negli anfratti più bui e profondi tra le scogliere; ed è proprio in questi ambienti, rispetto alle acque leggermente più aperte, nei quali ho sentito già dai primi lanci il maggior numero di attacchi.

Reins Hog Tiny

Come esca ho optato per il Reins Hog Tiny 2″, le sue appendici e codine muovono più acqua rispetto ad un esca dritta e ne rallentano la discesa risultando perciò catturante anche in fase di affondamento; la colorazione #310 Stawberry mi è sembrata da subito molto apprezzata, sono infatti bastati pochi minuti per avere all’amo la prima preda…un discreto Ghiozzo paganello (Gobius paganellus)…ironia della sorte proprio quello che “infesta” le acque di casa mia…continuo comunque fiducioso e di fatti alla seconda mangiata arriva il primo Scorfanotto squamoso (Scorphaena maderensis)!!!

Reins Hog Tiny scorfano

Nonostante le ridotte dimensioni capisco subito che è una preda molto “scomoda”!!! Ha forza e velocità e stanarlo da diversi metri d’acqua tra piccoli anfratti rocciosi non è affatto semplice, per fortuna il T.O.W. Fnss Fluorocarbon da 6 lb sopporta adeguatamente gli sfregamenti sulle rocce e mi permette di osare di più rispetto ad un comune nylon.

T.O.W. Fnss Fluorocarbon

Le catture si susseguono abbastanza regolari, porto alla luce diversi Scorfanotti (Scorphaena maderensis) di piccole dimensioni con delle colorazioni davvero stupende, aspettando solo qualche esemplare più “cicciotello”.

Reins RAZ scorfanottoL’acqua appena fuori dagli scogli è di un limpido incredibile, vedo lavorare l’esca a diversi metri di profondità e cerco di farla arrivare nelle fessure tra gli scogli sommersi, una piccola pausa, qualche saltello e sento una bella mangiata, più decisa delle precedenti…in ferrata la canna si piega e sento il peso di un esemplare più importante…il combattimento dura alcuni secondi, in questi ambienti non bisogna lasciare neanche un centimetro di filo al pesce o si rischia di perderlo e così, con un po’ fortuna, riesco a stanare uno Scorfano (Scorphaena scrofa) decisamente più bello dei precedenti!!!

Reins Hog Tiny scorfano

Ha una colorazione diversa ma è comunque bellissimo e dopo un paio di veloci foto sono contento di rilasciarlo alle sue acque!!!

Reins scorfano

Ormai il tempo a disposizione stava finendo e sarei già contento di come stava andando e mi avvio di nuovo verso la città vecchia, gli ultimi tre lanci prima di andare e “sbam”!!!! Una gran botta ed a farmi visita questo volta è una bella Cerniotta bruna (Ephinepelus guaza)…anche lei inedita tra le mie catture!!!

Reins Hog Tiny cernia

Le poche ore a mia disposizione mi fan lasciare lo spot con tanta voglia di continuare e tanta voglia di scoprire cosa nascondono queste bellissime acque, ma il Light Rock Fishing è anche questo, un modo semplice, veloce e divertente di vivere la nostra passione in qualsiasi posto abitato da predatori di scogliera e non!! Un ultimo selfie per far invidia a qualche amico Romagnolo e si torna a casa, sperando di tornare presto in questo “paradiso”

Black Flagg Syndicate

Giacomo Pozzi
Black Flagg Syndicate

Legend Extreme Inshore XIS70MLF…. Spigole in leggerezza

Per Natale mi sono trattato bene, mi sono regalato la St.Croix Legend Xtreme Inshore XIS70MLF.
Volevo una canna da Spigola leggera, ovviamente piacevole da utilizzare e non in ultimo bella da vedere, da utilizzare prevalentemente in foce o porto ma che non disdegnasse nemmeno gli spazi aperti.

spigola branzino labrax rod st croix legend extreme inshore spinning saltwater fishing 3

Senza nemmeno pensarci troppo la scelta è ricaduta subito sulle bianche Legend Extreme Inshore. I problemi sono però arrivati nel momento di scegliere il modello; in effetti i dubbi su quale tra le tre versioni disponibili scegliere mi ha dato da pensare per diversi giorni…
In particolare l’indecisione verteva sulla XIS70MLF (la 1/2oz) e la XIS70MF (la 3/4oz). Ho cercato aiuto in rete, ma, vuoi perché la serie è relativamente nuova, non ho trovato nulla che potesse illuminarmi nella scelta. Così, un po’ alla cieca ed incrociando le dita, ho ordinato la mezz’oncia.

Tabella Legend Xtreme Inshore

Che dire, adesso dopo averla usata in diverse occasioni, la scelta è stata quantomeno azzeccata. Sperando di fare cosa gradita a chi, come me, avrà il piacevole dilemma della scelta tra questi due gioiellini vi racconto la mia esperienza.

legend extreme inshore st croix rod spinning casting t2 black flag blackflag raw fishing saltwaterLa St.Croix Legend Xtreme Inshore XIS70MLF (7’ per 1/2oz di c.w. massimo, azione fast, power medium/light) è la “piccolina” della serie Legend Xtreme Inshore (che prevede anche una 3/4oz, una 1 1/4oz e 1 1/4oz in versione da casting) ed è a mio avviso perfetta per la pesca alla spigola con hard bait. Il suo range ottimale che va dalle piccole esche da 5/6cm fino ai 12cm, spingendosi in determinate condizioni anche anche 14cm (ho pescato tranquillamente con un Duo Tide Slim 140). La mezz’oncia dichiarata è quindi realissima.

spigola branzino labrax rod st croix legend extreme inshore spinning saltwater fishing 1

Non è una canna da gomma, ma alla fine, quando è stato necessario si è adattata allo scopo sufficientemente bene, soprattutto con Shad montati su Jig head con amo esposto (nello specifico Keitech Swing Impact su Damiki Viper Jig Head).

L’azione è fast ma la canna non risulta affatto troppo “rigida”; aspetto secondo me fondamentale quando si è alla ricerca di questo predatore che, come sappiamo, è caratterizzato da un apparato boccale tutto sommato delicato: considerando la già violenta mangiata della Spigola, con canne troppo rigide e magari una ferrata un pelo troppo decisa rischieremmo di strappare letteralmente l’esca dalla bocca del pesce.

spigola branzino labrax rod st croix legend extreme inshore spinning saltwater fishing curva 3

Questa sua peculiarità è dovuta all’assemblaggio con due tipologie di grafite: super alto modulo SCVI nella parte bassa per la massima potenza e forza con un ridotto peso e grafite alto modulo SCV nella parte alta per avere forza, sensibilità.

E’ una canna davvero molto sensibile sia per le caratteristiche intrinseche del fusto, come appena detto, che per il particolare design dell’impugnatura realizzata in materiale Xtreme Skin (antiscivolo, idrorepellente, facile da pulire nonché, come già detto, molto molto sensibile) che trasmette al pescatore ogni più infinitesimale vibrazione.

legend extreme inshore st croix rod spinning casting t2 black flag blackflag raw fishing saltwater 2

Infine, ma non per importanza, monta anelli Kigan Master Hand Zero Tangle con ponte in titanio e pietra in zirconio, quindi anti salsedine.

Con il pesce in canna è strepitosa, asseconda benissimo le testate della spigola per mantenendo potenza sulla schiena, fa subito capire al pesce chi è che comanda! Curva bellissima!

Bellissima canna davvero, usata in porto da terra e dalla barca, sulle scogliere foranee dei porti, anche con mare abbastanza formato, sì è sempre dimostrata all’altezza del suo compito. Consigliatissima!

spigola branzino labrax rod st croix legend extreme inshore spinning saltwater fishing 4

Probabilmente la “sorellina maggiore” (che ho solo sbacchettato in negozio e non posso certo dire di conoscerla) è più utile per situazioni in cui si è più a “rischio” di incontrare anche altri predatori come Serra e Barracuda. Ma per le Spigole

spigola branzino labrax rod st croix legend extreme inshore spinning saltwater fishing 2

Luca Lorenzini
T2 Tribe

Un approccio marino molto “R.E.A.L.”

TOW REAL PE

Una bobina di T.O.W. R.E.A.L. PE4 9 lbs nel suo ambiente naturale

R.E.A.L. sta per Rock Egi Aji Light Game.
Beh che dire l’acronimo dice tutto!!!
Si tratta di una treccia a 4 capi, multicolor, di diametri sottili ( 9,11,13 e 15 LB). Già al tatto risulta molto resistente, tondo e compatto! La circolarità del filo è la cosa che preferisco; spesso si trovano trecciati appiattiti che formano delle antiestetiche e scomode torsioni che provocano le spiacevoli parrucche. Quando si ha a che fare con diametri cosi sottili, gli inconvenienti sono sempre dietro l’angolo! Ecco perchè è indispensabile una qualità del prodotto che miri all’eccellenza. Quando lo imbobineremo, ci accorgeremo come segua perfettamente il profilo della bobina. La cosa che mi ha stupito del TOW R.E.A.L. PE 4capi è la sua resistenza alle trazioni; non ha mai ceduto alle sollecitazioni dei test, da me effettuati, sulle legature. Spesso nella realizzazione del “Tony Pena”si verifica, quando abbiamo a che fare con trecce di mediocre qualità, il non scorrimento delle spire sul fluoro carbon, tagliandolo alla prima trazione; peggio ancora, a legatura finita, quando andiamo per testarlo, il trecciato cede sopra il nodo… Immaginiamo se questo accadesse con un pesce inportante??
Il TOW R.E.A.L. PE 4capi Non ha mostrato nessuno di questi problemi..

TOW REAL PE tony pena

Una perfetta legatura tra terminale e TOW R.E.A.L. PE4. Dalla foto si nota come le spire si dispongano in modo ordinato.

Ma ora parliamo di come si comporta in azione. Ho avuto modo di testarlo in tutte le tecniche per cui è nato.
Iniziamo con il Light Rock Fishing.
La compattezza e la sottigliezza che contraddistinguono il TOW R.E.A.L. PE 4capi ci permettono di lanciare grammature esili e di raggiungere distanze notevoli. Ci garantisce percezione e contatto continuo con l’esca consentendoci di ispezionare meglio i vari anfratti.

Scorfano Reins

Un bellissimo “Scorpaena maderenis”, preda omune del Light Rock Fishing, comunemente conosciuto come Scorfano squamoso, pescato alle Isole Eolie.

Stesso discorso per il Light spinning.
Perfezione e distanze nei lanci, alta sensibilità sull’esca facendoci sentire ogni minima vibrazione; per intenderci, un DUO Sperhead Ryuki 70S ci trasmette delle vibrazioni equiparate ad un artificiale da 12cm su attrezatura da spinning normale.

Sugarello Ryuki

Magnifico esemplare di “Caranx chrysos”, comunemente chiamato “Ricciola sauro”, insidiato grazie alla sinergia tra pescatore ed artificiale, garantita dal TOW R.E.A.L. PE4.

Passiamo ora all’Eging, praticato sia da terra che dalla barca.
Dalla riva, grazie alla sua sottigliezza, ci consente di pescare con Egi da 2.0 e 2.5 anche con condizioni di vento laterale e corrente sistenuta. L’Eging è una tecnica dove tra le braccia e l’esca deve esserci un filo conduttore che ci tiene sempre in contatto perenne. Il TOW R.E.A.L. PE4 assolve perfettamente a questo compito.

TOW REAL PE seppia

Foto del nostro amico Francesco Li Bianchi di una Seppia insidiata dal naturale movimento, impresso grazie al TOW R.E.A.L. PE4 9 Lb, della Sumizoku 2,5 colore VE -22EPC.

Dalla barca invece, serve tagliare la corrente per mantenere una certa verticalità. L’ho testato con il DUO D- Squid da 28 gr. In situazioni di scarroccio sostenuto, è necessario lanciare per anticipare la direzione della corrente; l’azione di lancio, con pesi simili, potrebbe provocare un’uscita sproporzionata del trecciato dalla bobina con conseguenti parrucche. Nel nostro caso invece questo non accade, permettendomi di mettere a punto ogni accorgimento per questa tecnica…. e i risultati sono garantiti!!!

DUO D-Squid

DUO D-Squid con sullo uno sfondo la colorazione di una Seppia appena catturata

Per una mia filosofia di vita, prima di parlare di un prodotto e di esprimere un mio giudizio, voglio testarlo in tutte le situazioni possibili..
Vi ricordate del mio precedente report sul Light vertical game”??
Beh credo che per Il TOW R.E.A.L. PE 4capi nella misura da 9 lbs non ci sia test peggiore o migliore ( dipende dai punti di vista). Questa stupenda treccia a 4 capi, fa portare esche di 28 g, e anche meno, a -60 mt. Oltre a permettermi di pescare a queste notevoli profondità, mi garantisce un effetto insidioso senza eguali. L’ultima mia esperienza, che mi ha lasciato senza fiato, è stata la cattura di un Pagello (Pagellus erythrinus) di 2,4 kg a circa 58 mt, che ha abboccato ad un Black Flagg Liqvidd Tiny Skyy Craww H.P. 2,75” colore Playa Craw. Questo pesce ha messo a dura prova la St.Croix Eyecon ECS70LF da 1/16-1/4 Oz, il TOW R.E.A.L. PE4 a cui ho connesso come terminale il TOW FNSS Fluorocarbon da 8 lbs. Il pesce mi ha impegnato per circa 15 minuti sul fondo, diverse sono state le sfuriate e in molti momenti ho creduto che qualcosa di tutto il complesso pescante, molto light rispetto alla situazione, potesse cedere. Ed invece tutto ha retto anche oltre le mie aspettative!! Ecco la foto di una delle catture più soddisfacenti per me.

BF Liqvidd Tiny Skyy Craww pagello

Un grosso Pagello catturato St. Croix Eyecon ECS70LF, TOW R.E.A.L. PE 4capi 9 lb con terminale TOW FNSS Fluorocarbon da 8 lbs ed esca Black Flagg Liqvidd Tiny Sky Craww H.P. 2,75”

In conclusione voglio aggiungere che il TOW R.E.A.L. PE4, è un trecciato da potenzialità che vanno oltre le normali attese, con un’ottima risposta alle prove che ho voluto fare prevalentemente in mare dove, anche solo la salsedine può essere motivo di usura.

Rocco Alfieri

T2 Tribe.

Light Saltwater Game con St.Croix

Negli ultimi anni in Italia c’è stato un vero è proprio boom nel campo delle tecniche ultralight, in particolare del Light Rock Fishing. Anche io, come altre centinaia di persone sparse lungo tutto lo stivale, mi sono appassionato a questa fantastica tecnica, riscuotendo fin dall’inizio ottimi risultati.

Inizialmente, come la maggioranza delle persone che si sono affacciate al “Rock”, mi dilettavo a pescare in area portuale con piccole gommine cercando di stanare tutti quei pescetti, di fondale e non, che si aggirano in queste zone.
Poi pian piano ho iniziato ad utilizzare piccole hardbait dedicate e da quel momento in poi mi si è aperto un mondo davanti.
Mi sono reso subito conto che pescare a Light game in mare è davvero uno spasso. Si riescono a prendere una gran quantità di pesci che, anche se non enormi, riescono a farci divertire un mondo.
Inizialmente pescavo sempre in area portuale, spiaggia o scogliere con qualche metro di fondale, ma ben presto mi son voluto spingere oltre i limiti imposti da questa tecnica, pescando su batimetriche molte elevate (fino ai 30 metri) e anche in Off-Shore su mangianze di piccoli pelagici, ecc…
Ovviamente molto spesso l’attrezzatura non ha retto e mi son ritrovato parecchie volte in difficoltà e di conseguenza a perdere pesci ed esche comprese…

Quindi per risolvere tutto ciò ho deciso di mettermi alla ricerca di un attrezzo che potesse avere le giuste caratteristiche per ciò che ci dovevo fare e quindi mi sono affidato all’altissima qualità dei grezzi St.Croix.
Avevo bisogno di una canna molto più reattiva e potente, ma allo stesso tempo anche sensibile e che mi facesse divertire anche con pesci di normali dimensioni (ovviamente parlando sempre di una pesca light).
Grazie alla vasta scelta che offre il catalogo St.Croix e anche grazie anche ai consigli dei miei cari amici di T2 Distribution ho capito qual’era la canna adatta alle mie esigenze ed ho deciso di provarla.

St.Croix rods custom

St.Croix 5S70MLF-G Custom (7’ 4-10lb 1/8-3/8)

Ho ordinato (cosa che potete fare semplicemente affidandovi al vostro rivenditore di fiducia che tratta il marchio St.Croix) un grezzo della serie V, più precisamente il 5S70MLF-G 7’ 4-10lb 1/8 3/8 (equivalente della Legend Elite LES70MLF) e tramite il mio Rod Builder di fiducia me lo son fatto assemblare a mio piacimento.

Ne è venuta fuori una canna davvero spettacolare che rispecchia esattamente ciò che volevo.

L’azione “fast” di questa canna è davvero molto particolare e già dal primo utilizzo ne sono rimasto assolutamente entusiasta.
Ha una vetta estremamente sensibile che permette di farci percepire tutti i movimenti delle esche, e di conseguenza ogni attacco dei predatori che andremo ad insidiare, e un backbone (cioè la schiena) davvero potente (considerando che è una canna da soli 3/8 d’oncia) che in fase di combattimento ci fa stare tranquilli perché è davvero molto progressivo e asseconda perfettamente tutte le fughe e le ripartenze del pesce che abbiamo dall’altra parte del filo.

St.Croix rod action

Canna in piega con un Tonnetto Aletterato

Il casting weight è assolutamente reale anche se con alcune tipologie di esche come ad esempio i casting jig, che essendo esche molto compatte non fanno molto attrito durante il lancio, si può andare anche leggermente oltre il range dichiarato (fino agli 11/12gr). Ed è proprio con questa tipologia di esche che sono riuscito ad effettuare dei lanci a dir poco strepitosi: grazie al TOW R.E.A.L. PE in bobina sono riuscito a constatare che avevo lanciato il mio piccolo Jig da 12 grammi a più di 60 metri (dato che il filo cambia colore ogni 10 metri). A mio avviso, la distanza di lancio è un punto cardine per tutti i noi pescatori salsi perché più riusciamo a lanciare e più possibilità abbiamo di effettuare una cattura dato che riusciamo a coprire e battere più metri di acqua.

Alletterato-St.Croix

Tonnetto Alletterato in Off-Shore

Grazie alla sua azione un pò tutte le tipologie di esche si lanciano e gestiscono nel migliore dei modi: Minnow, Pencil, Lipless, WTD, Popperini, casting Jig e addirittura gomma su testina e con i più svariati Rig.

Quelle che personalmente preferisco di più sono i casting Jig e i piccoli Top Water.

Lucertole-St.Croix

Doppietta di pesci Lucertola su Damiki Balhae 7gr montato con ancoretta e assist

Entrambe queste due tipologie di esche si riescono a lanciare a distanze notevoli e grazie alla reattività e all’azione della canna si riescono a gestire perfettamente, cosa che non tutte la canna riescono a fare.

Cernia-St.Croix

Cerniotta Bruna su Tokon Jig Jr. 6gr.

LucertolaTW-St.Croix

Pesce Lucertola su DUO Realis Popper

I fusti di questa serie di canne sono costruiti con grafite SCV e SCVI e con le più avanzate tecnologie IPC, ART e la resina NSi.

La nuova resina 3M Matrix è unica in quanto realizzata da nano-sfere di silicio che compongono una miscela omogenea e non abrasiva, utilizzata per riempire gli spazi tra le fibre di carbonio del quale è costruito il grezzo delle canne: questo permette di ottenere un grezzo ancora più robusto, sensibile e potente.

Il catalogo St.Croix offre ben quattro varianti della stessa 3/8: sia monopezzo che due pezzi e sia da 7′ che 7’6” per soddisfare le esigenze dei pescatori.

RealPE

Black Flagg TOW R.E.A.L. PE

Personalmente mi sento di consigliare di utilizzare mulinelli di taglia 2000 con recupero veloce (come nel mio caso) o lento in base all’uso che intendete farci, che vanno a bilanciare perfettamente questa splendida canna.

Come filo in bobina io uso il nuovissimo TOW R.E.A.L. PE da 9lb, filo 4 capi specifico da Light Game che con la sua setosità e morbidezza permette di lanciare le proprie esche a notevoli distanze. Inoltre, dato che cambia colore ogni 10 metri, ci permette di capire a che distanza o profondità sono le nostre esche, dettaglio molto importante se abbiamo questa necessità.

DSC_0001

Black Flagg TOW FNSS Fluoro Carbon

In accoppiata a questo fantastico filo utilizzo uno shock leader sempre di casa il TOW FNSS Fluoro Carbon da 8lb del diametro dello 0.225 che ha sempre fatto il suo lavoro in pesca e non mi ha dato mai nessun problema.

L’uso che  faccio di questa canna è prettamente in Salt Water ma sono assolutamente sicuro che si comporta benissimo anche in Fresh Water dato che la serie Legend Elite è nata appunto per l’uso in acqua dolce. Spero che prima o poi riuscirò a testarla anche in questa tipologie di acque.

Sciarrano-St.Croix

Piccolo Sciarrano ingannato da un DUO Tide Minnow Sprint

Quindi se come me volete uscire da quelli che sono i limiti e i canoni imposti dal Light Rock Fishing e provare un attrezzo che riesca a soddisfare le vostre esigenze, per cercare di star sempre sicuri di riuscire a prendere anche pesci che con un’attrezzatura troppo light non riuscireste mai a tirar fuori dall’acqua , avete trovato la canna che fa per voi!

Light is better !!!

Luigi Di Ruocco aka luis95

T2 Tribe

PICCOLI MA EFFICACI

Ultimamente sto notando che la soglia dello spinning Italiano si è divisa in due fazioni gli ultralighters e “gli sbacchettoni”, e questi ultimi sono davvero parecchi, me ne accorgo ad ogni battuta di pesca, una miriade di spinner attratti quasi ed esclusivamente dai “long jerk”, avranno complessi di inferiorità o é una moda? Beh posso dire che i long jerk sono ottini artificiali ma non si adattano a tutte le situazioni, troppo spesso soprattutto il neofita ricerca con essi erroneamente tutti i predatori mediterranei. Io spezzerei una lancia a favore dei più piccoli, e non meno cazzuti dei fratelli più grandi, come ad esempio il Duo toto 42 e il Duo ikkako con cui ho fatto davvero delle belle catture.

Spesso cercando di ragionare come un predatore dei nostri mari arrivo a conclusioni che si rivelano nella stragrande maggioranza dei casi azzeccate. Non sempre i predatori sono attivi o in frenesia alimentare, spesso attaccano per territorialità, per cibarsi un minimo per recuperare le forze per attaccare pesci di dimensioni consistenti o per difesa; molteplici considerazioni che mi spronano a diversificarmi dalla massa, a sperimentare, evolvermi e catturate!

Prendiamo come esempio la spigola, che nell’immediato sotto costa e in acque basse predilige nutrirsi di prede poco impegnative come piccoli cefaletti, boghe, sardine ed è proprio questo che dovrebbe farci riflettere. Concetto che può valere anche per altri predatori come il barracuda mediterraneo che, a differenza di quanto si può credere, in assenza delle giuste correnti, di una buona ossigenazione dell’acqua, diventa apatico, svogliato, e spesso si nutre e attacca minutaglia per raccogliere le energie per poi prendere il largo. Oppure nel caso di piccoli pelagici come sugarelli e ricciolette che di norma inseguono banchi di sardine sarebbe un controsenso scagliargli contro hard baits di taglie esagerate!

Non sempre le grosse esche ci portano al risultato sperato: infatti, sia per l’elevata rumorosità dell’impatto sull’acqua sia in caso di pesce è apatico, difficilmente i predatori attaccheranno una preda impegnativa ma tenteranno, piuttosto, di avere la pancia piena col minimo sforzo.

A questo punto entrano in gioco le nostre micro lures!

Il TOTO 42, micro minnow di casa DUO, mi ha dato belle soddisfazioni sotto fonti luminose a sugarelli con un recupero veloce, nervoso, a jerkatine costanti. Anche sulla spigola e i piccoli barracuda col mare formato ha fatto bene in suo lavoro anche perché lo si lancia facilmente, nonostante le sue dimensioni, e poi, essendo sinking, lo si può far nuotare un pò più in profondità facendogli mantenere la corrente e il moto ondoso senza problemi.

bar4

Poi fra i miei jolly nel mazzo beh, vi é sempre il DUO IKAKKO…un micro jig modellato a mo di piccolo cefalopode, un calamaretto senza compromessi. Lo si lancia benissimo grazie alla sua aerodinamicità e ha un approccio di recupero versatilissimo. Lo si può skippare a galla per le lecciotte, o recuperato linearmente a pelo d’acqua per le aguglie. A me ad esempio piace il recupero a dente di sega o il recupero nervoso, con jerking costante e stop and go: posso assicurarvi che ho preso di tutto, dal sugharello alla carango, dalla riccioletta alla leccia stella.

baby lola

Insomma canna in mano e facciamo sentire la voce dei più piccoli perché spesso la dimensione é inversamente proporzionale al potere catturante! Pace per voi tutti…

RC STREET FISHING CREW RAPPRESENT.

Scopelliti Angelo.

Yo!